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Feb 21

Riparare database mail imap su Lotus Domino

I server di posta elettronica Lotus Domino sono sempre stati molto flessibili per quanto riguarda il metodo di connessione dei clients alle proprie caselle email, infatti è possibile accedere ad una mailbox ospitata su Domino con il client nativo Lotus Notes, oppure via webmail o con i protocolli standard internet come POP3 e IMAP.

Purtroppo IMAP è sempre stato uno standard con implementazioni molto differenti tra loro e talvolta accade che alcuni clients IMAP corrompano il database della posta di un utente, vediamo come riparare il database se dovesse accadere questo problema.

 

Come dicevamo il protocollo IMAP ha avuto diverse implementazioni a volte non proprio corrette nei vari clients che si trovano nel mondo informatico.

Un database di posta Notes corrotto a causa di IMAP di solito si presenta con dimensioni notevoli, con messaggi email che vengono duplicati senza motivo o ripetutti in diverse cartelle anche quando in realtà dovrebbero essere in una sola, la soluzione per sistemare questo tipo di inconveniente è innanzitutto individuare il client IMAP che ha causato il problema all’utente e se possibile cambiarlo con un altro che segua in maniera più restrittiva lo standard.

Il secondo step da fare è rimettere e posto il database di posta corrotto dell’utente così che sia possibile fornirgli  una casella email perfettamente funzionante.

Essendo IMAP un protocollo sempre connesso o comunque con intervalli di aggiornamento tra client e server molto brevi vi consiglio di lavorare con il server Lotus Domino fermo (o almeno con una copia della casella email dell’utente offline) o rischiate di non riuscire a portare a termine le varie operazioni.

I comandi da eseguire in sequenza da riga di comando (attendendo sempre la conferma dell’esecuzione prima di passare al successivo) sono :

nfixup  -f  mail\user.nsf

dove nfixup.exe è il comando Windows per richiamare il programma che permette di sistemare i database Domino corrotti, -f è il parametro che dice di fare un controllo completo su tutti i documenti presenti nel database e mail\user.nsf è il percorso della casella di posta dell’utente da sistemare

Attenzione che su Windows potrebbe essere necessario specificare il percorso completo dell’eseguibile nfixup per poterlo lanciare, esempio c:\lotus\notes\nfixup.exe ecc……

Una volta terminato il fixup del database dovete procedere con la rimozione del supporto IMAP al database Domino, si fa con il comando :

nconvert  -e-  mail\user.nsf

(fate attenzione al parametro che è : meno e meno   , cioè il trattino meno va messo sia prima che dopo la e)

Ed infine va riabilitato il database per il supporto IMAP con il comando :

nconvert  -e  mail\user.nsf

 

Ovviamente potete lavorare anche con il server online (anche se ve lo sconsiglio per i motivi appena detti sopra), in questo caso i comandi da digitare sulla console del server Domino saranno :

drop all

dbcache flush

load fixup  -f  mail\user.nsf

load convert  -e-  mail\user.nsf

load convert  -e  mail\user.nsf

Nota : i due comandi iniziali servono per scollegare temporaneamente tutti i clients dal server (si riconnetteranno in automatico) e per scrivere la cache nei database in modo da avere un file “chiuso” sul nostro server prima del fixup

 

A questo punto la casella email dovrebbe essere stata ripristinata al suo normale funzionamento, se ci fossero altri problemi provate a vedere che non si tratti di una corruzione del database per altri motivi non legati ad IMAP, in questo caso potete tentare una riparazione completa con questa procedura :

Lotus Notes come riparare database corrotto

 

La procedura di sistemazione di db corrotto da parte di IMAP è presente anche sui siti di supporto tecnico di HCL e IBM a questi links :

https://help.hcltechsw.com/domino/9.0.1/admin/conf_reenablingacorruptedimapmailfilewithfixup_t.html

https://www.ibm.com/support/knowledgecenter/en/SSKTMJ_9.0.1/admin/conf_reenablingacorruptedimapmailfilewithfixup_t.html

 

questo perchè da dicembre 2018 il business di Lotus Domino è stato venduto da Ibm ad Hcl che ne continua lo sviluppo, la commercializzazione ed il supporto tecnico.

 

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