Trick IT https://www.trickit.it 1001 trucchi per il mondo IT Fri, 17 Jan 2020 19:45:54 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.5 https://www.trickit.it/wp-content/uploads/2019/01/trickit_icona-100x100.jpg Trick IT https://www.trickit.it 32 32 Office : rimuovere flag Visualizzazione protetta https://www.trickit.it/windows/office-rimuovere-flag-visualizzazione-protetta https://www.trickit.it/windows/office-rimuovere-flag-visualizzazione-protetta#respond Fri, 17 Jan 2020 19:45:53 +0000 https://www.trickit.it/?p=4681

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Quando scarichiamo un file Office da Internet o da altra fonte non sicura riceviamo sempre un warning di Visualizzazione protetta alla sua apertura e la richiesta di premere un bottone per poter abilitare la modifica sul file, vediamo come rimuovere questo blocco dal file prima di aprirlo se ci fidiamo della fonte.

 

Il messaggio che appare all’apertura di un file di Office che sia stato scaricato da Internet è simile a questo :

VISUALIZZAZIONE PROTETTA. Questo file proviene da un percorso Internet e potrebbe non essere sicuro.
Fare clic per ulteriori dettagli. Abilita modifica.

Ovviamente si tratta di un’ottima cosa, con tutti i virus che circolano è un bene che Microsoft Office (Excel nel nostro esempio) ci avvisi che stiamo aprendo un file che potrebbe essere nocivo per il nostro computer.

Ma se siamo sicuri della fonte e vogliamo evitare che ad ogni apertura del file compaia questo assillante avviso di Visualizzazione protetta come dobbiamo fare ?

Una strada sarebbe quella di agire sulle opzioni di protezione di Office abbassandole, ma la sconsiglio nel modo più assoluto !, meglio togliere il flag di blocco sul singolo file, è un’operazione velocissima, basta selezionare il file che abbiamo scaricato da Internet e premere il tasto destro del mouse sopra di esso per fare comparire un menù a discesa da cui dobbiamo selezionare la voce PROPRIETA’ come da esempio che segue :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una volta entrati nelle proprietà del nostro file bisogna premere il bottone ANNULLA BLOCCO che si trova in basso a destra e quindi confermare con il bottone OK

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutto qui, ora qualsiasi apertura del nostro file non provocherà più la comparsa di Visualizzazione protetta in Excel ma avremo un file che si aprirà immediatamente come tutti gli altri.

 

NOTA : ovviamente fate questa modifica SOLO sui files che siete certi siano sicuri e non su ogni file che scaricate da Internet perchè la sicurezza non è mai troppa !

Nel dubbio controllate prima il file con un servizio online come VirusTotal come descritto qui :

Controllare files sospetti con antivirus online

 

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Raccolte programmi portable https://www.trickit.it/windows/raccolte-programmi-portable https://www.trickit.it/windows/raccolte-programmi-portable#respond Fri, 10 Jan 2020 20:09:41 +0000 https://www.trickit.it/?p=4923

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Per programma portable si intende un programma che può essere eseguito direttamente dal disco della macchina (o da un disco / chiavetta usb esterni) senza che sia necessario procedere prima alla sua installazione nel sistema.

Per Windows esistono diverse raccolte già pronte di programmi portable che possono tornare utili nelle situazioni di emergenza, le possiamo infatti copiare su una chiavetta usb e portare sempre con noi.

 

Vediamo ora un elenco (come sempre parziale) delle più famose raccolte di software portable free che potete trovare su internet, una volta scaricate e copiate su una chiavetta usb (o su un disco esterno) vi permettono di avere a disposizione i vostri programmi preferiti in versione portatile che potrete lanciare da qualsiasi macchina Windows.

 

WINPENPACK

E’ una delle raccolte più diffuse, storiche e funzionali di programmi portable, inoltre è un progetto totalmente italiano e questo ci fa onore, la potete scaricare questo sito web :

http://www.winpenpack.com

 

PORTABLEAPPS

Progetto storico e molto attivo, sicuramente è quello che contiene il maggior numero di programmi portable per Windows, si trova veramente di tutto !, il sito web di riferimento è :

https://portableapps.com/

 

LIBERKEY

Come dice il nome è una collezione di programmi orientata su software free ed opensource, si tratta di un sito web gestito da francesi ma esiste la versione in lingua inglese a questo indirizzo :

https://www.liberkey.com/en/

 

LUPOPENSUITE

Era un ottimo progetto ma sembra sia stato un pò abbandonato ultimamente, potete comunque verificare se può esservi utile controllando la loro pagina web :

http://www.lupopensuite.com

 

PORTAPPS

Nuova collezione di programmi portable con una interfaccia web molto dinamica, il progetto è presente anche su github, il sito web principale è raggiungibile qui :

https://portapps.io/

 

Ricordatevi che oltre al download completo della collezione quasi tutti i siti web menzionati vi permettono anche di scaricare le singole applicazioni che sono state convertite in versione portable, sono quindi un ottimo strumento anche per trovare al volo un certo programma che volete avere in versione portable e non con la classica installazione di Windows.

Per maggiori informazioni sulle singole raccolte e sui vari programmi portable che contengono fate riferimento alla documentazione riportata su ogni sito web.

 

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Windows 10 come rallentare frequenza aggiornamenti https://www.trickit.it/windows/windows-10-come-rallentare-frequenza-aggiornamenti https://www.trickit.it/windows/windows-10-come-rallentare-frequenza-aggiornamenti#respond Fri, 03 Jan 2020 16:15:45 +0000 https://www.trickit.it/?p=4864

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Come avrete notato su Windows 10 gli aggiornamenti di release sono piuttosto frenetici, Microsoft ne rilascia ben 2 all’anno (1803, 1809, 1903, 1909, ecc…)  !

Se usate la versione Professional di questo sistema operativo in azienda e volete mantenere stabile per il maggior tempo possibile la release che avete installato sui pc dei vostri utenti potete agire su alcune impostazioni del sistema operativo oppure direttamente sul registry, vediamo come.

 

Se avete delle installazioni che non vi creano problemi e volete mantenere stabile il vostro sistema operativo potete rimandare gli aggiornamenti di release di Windows 10 per un massimo di un anno ed impostare anche un tempo superiore per gli aggiornamenti di sicurezza che vengono rilasciati mensilmente da Microsoft (da 1 a 30 giorni), in questo modo potete tutelarvi anche sulle pessime patch di sicurezza che vengono rilasciate negli ultimi tempi che creano più danni che benefici; impostando per esempio 1 settimana come tempo di ritardo delle patch di sicurezza potete avere la quasi certezza che se Microsoft rilascia un aggiornamento errato i vostri sistemi non lo scaricheranno e nella settimana che passa Microsoft si sarà accorta del danno ed avrà rilasciato la patch aggiornata e stabile !

 

Per cambiare questi settings dovete entrare in :

START -> IMPOSTAZIONI -> IMPOSTAZIONI PC

(che potete aprite anche con la pressione contemporanea di  [WIN] + I )

e quindi scorrere la finestra verso il basso fino a trovare la voce :

AGGIORNAMENTO E SICUREZZA

aprendola avrete una videata simile a questa :

ora selezionando OPZIONI AVANZATE si aprirà un’altra finestra che dovrete scorrere verso il basso fino a trovare la voce SCEGLI QUANDO INSTALLARE GLI AGGIORNAMENTI :

finalmente qui potrete impostare quanti giorni di ritardo volete che il sistema attenda per il cambio di release del sistema operativo (AGGIORNAMENTO FUNZIONALITA’) e per l’applicazione delle patch di sicurezza mensili (AGGIORNAMENTO QUALITATIVO) , nel nostro esempio abbiamo impostato 365 giorni per l’upgrade alla prossima release e 7 giorni per le patch, chiudete la finestra e le impostazioni saranno attive da subito senza riavviare il sistema.

 

La stessa cosa la potete fare anche agendo direttamente sul registry, con queste operazioni :

  • aprite regedit come amministratore della macchina
    start -> esegui -> regedit
  • posizionatevi su questa chiave :
    HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\WindowsUpdate\UX\Settings
  • create (se non esiste già) una nuova chiave DWORD e chiamatela :
    DeferFeatureUpdatesPeriodInDays
  • assegnategli il valore (in giorni) per ritardare il cambio di release, attenzione che il valore è espresso in esadecimale, quindi nel caso convertitelo prima da decimale ad hex, nel nostro caso sarà :
    16d
    (che corrisponde appunto a 365 in esadecimale)
  • create (se non esiste già) una nuova chiave DWORD e chiamtela :
    DeferQualityUpdatesPeriodInDays
  • assegnategli il valore (jn giorni) per ritardare lo scarico delle patch di sicurezza, attenzione che il valore è espresso in esadecimale, quindi nel caso convertitelo prima da decimale ad hex, nel nostro caso sarà :
    7
    (7 è sempre 7, anche in hex ! )

 

Questa è una impostazione che vi consiglio vivamente se volete mantenere stabili e funzionanti i vostri sistemi aziendali, infatti ogni cambio di release di Windows 10 apporta poche o nulle funzionalità per quello che è l’utilizzo aziendale, ma aumenta invece il rischio che la nuova release crei problemi od incompatibilità.

Per maggiori informazioni su questi settings potete fare riferimento anche a questo articolo tecnico di Microsoft , si vede che si sono accorti anche loro dell’inutilità di questi continui aggiornamenti in ambito aziendale !

https://docs.microsoft.com/en-us/windows/deployment/update/waas-configure-wufb

: – )

 

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Buone Feste 2019 https://www.trickit.it/varie/buone-feste-2019 https://www.trickit.it/varie/buone-feste-2019#respond Fri, 20 Dec 2019 16:11:50 +0000 https://www.trickit.it/?p=4890 (Visite totali: 15. Ultimi 30 giorni: 14)]]>

.

Auguri di

Buon Natale

e

Felice Anno Nuovo

 

 

 

 

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Le app per la finanza personale https://www.trickit.it/applemac/le-app-per-la-finanza-personale https://www.trickit.it/applemac/le-app-per-la-finanza-personale#respond Fri, 13 Dec 2019 20:23:05 +0000 https://www.trickit.it/?p=4899

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(Visite totali: 41. Ultimi 30 giorni: 27)
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Se avete degli investimenti finanziari (azioni, fondi, Etf, Btp, ecc….) e volete tenere sempre sotto controllo l’andamento dei vostri risparmi potete usare alcune app per smartphone e tablet Android o per iphone / ipad di Apple.

Queste app oltre a riportarvi la situazione aggiornata dei vostri investimenti vi permettono di fissare anche degli allarmi in caso di ribassi importanti, vediamone alcune.

 

Ovviamente di app che fanno questo lavoro ce ne sono moltissime (oltre a quelle professionali per il trading online), in questa breve guida ci limiteremo ad indicarne solo alcune che si prestano ad un uso personale in quanto sono free e non invase dalla pubblicità, nonostante questo danno ottimi risultati.

 

STOCK MARKET TRACKER di Uplift

si tratta di una delle migliori app per il mondo Android, la versione free è limitata a soli 8 titoli, se avete un piccolo portafoglio di investimento usatela e non ne rimarrete delusi, la trovate qui :

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.savved.uptick

 

 

STOCKS REALTIME QUOTES CHARTS di StockSpy

ottima app free, completa e semplice, esiste sia per Android che per il mondo Apple, la potete scaricare sui rispettitivi store :

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.investorvista.stockspyod&hl=it

https://apps.apple.com/us/app/stocks-realtime-quotes-charts/id885333643

 

 

YAHOO FINANZA di Yahoo

è un app storica, esiste da molto tempo e riprende le notizie pubblicate su internet da Yahoo per il comparto finanziario, è pubblicata sia per Android che per Apple qui :

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.yahoo.mobile.client.android.finance

https://apps.apple.com/it/app/yahoo-finance/id328412701

 

 

MSN MONEY QUOTAZIONI di Microsoft

ovviamente per usabilità e chiarezza non poteva mancare anche l’app di mamma Microsoft che dopo l’abbandono di Windows Mobile pubblica molte app sia per Android che per Apple

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.microsoft.amp.apps.bingfinance

https://apps.apple.com/it/app/msn-money/id945426568

 

 

BORSA di Apple

Da diverse release iOS di Apple include già preinstallata su iphone e ipad una buona app di gestione dei propri titoli, visto che funziona bene era giusto menzionarla, per maggiori info fate riferimento al sito di Apple :

https://support.apple.com/it-it/guide/iphone/iph1ac0b1bc/13.0/ios/13.0

 

 

Quindi se non siete professionisti del trading ma avete solo bisogno di tenere sotto controllo i vostri investimenti personali  provate pure una di queste app gratuite e troverete sicuramente quella che fa al caso vostro.

 

(Visite totali: 41. Ultimi 30 giorni: 27)
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Aggiornamenti urgenti firmware SSD HPE https://www.trickit.it/varie/aggiornamenti-urgenti-firmware-ssd-hpe https://www.trickit.it/varie/aggiornamenti-urgenti-firmware-ssd-hpe#respond Fri, 06 Dec 2019 20:09:01 +0000 https://www.trickit.it/?p=4882

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(Visite totali: 52. Ultimi 30 giorni: 23)
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HPE (Hewlett Packard Enterprise) ha rilasciato un bollettino di sicurezza urgente per l’applicazione di un nuovo firmware che bisogna installare appena possibile su molti dei suoi dischi SSD per evitare un bug che comporta la perdita totale dei dati ed il blocco dell’SSD stesso. Si avete capito bene la perdita di tutti i dati contenuti nel disco SSD e considerando che questi SSD di solito sono nei servers aziendali o nei data center vedete voi……

 

Il problema purtroppo affligge diversi modelli di SSD di HPE e sembra legato al contatore interno delle ore di funzionamento del disco, quando questo contatore arriva a 32768 ore (che sono pari a 3 anni, 270 giorni e 8 ore) il disco si blocca e tutti i dati in esso contenuti vanno persi in modo definitivo ed irreparabile !

Il problema si presenta anche nei sistemi Raid perchè probabilmente anche se avete installato questo sistema di rindondanza nei vostri servers probabilmente i dischi SSD che avete usato sono dello stesso modello e quindi rischiate che si blocchino a poche ore uno dall’altro o nel peggiore dei casi in contemporanea.

La soluzione a questo gravissimo problema sta nell’applicare un aggiornamento firmware a tutti i dischi SSD di HPE interessati dal bug che al momento sono questi :

in realtà l’elenco non è completo perchè HPE sta facendo ulteriori verifiche con il produttore degli SSD incriminati (Intel ?) ed aggiorna continuamente l’elenco nel suo bollettino di sicurezza che potete trovare qui :

https://support.hpe.com/hpsc/doc/public/display?docId=emr_na-a00092491en_us

quindi consultate sempre la versione online dell’avviso per capire se ci sono novità sulla disponibilità dei firmware aggiornati e se vengono aggiunti altri modelli di SSD con lo stesso problema.

 

Se avete dubbi sul tipo di dischi usati nei vostri servers HPE potete verificare il MODEL NUMBER lanciando il programma HP Smart Storage Administrator che di solito è preinstallato sulle macchine, per esempio su un server Windows avrete una videata simile a questa e nei dettagli del disco sulla finestra in basso a destra compare anche il modello :

Inoltre è possibile anche leggere quante ore di funzionamento hanno già i vostri dischi SSD sempre usando lo stesso programma e seguendo le istruzioni riportate in questo documento di HPE :

https://support.hpe.com/hpsc/doc/public/display?docId=emr_na-a00092478en_us

in questo modo potrete anche regolarvi coi tempi di applicazione del firmware nel caso il vostro contatore sia ancora lontano o molto vicino al valore critico che lo ricordiamo è 32768 (guarda caso 2 ^ 15…..)

 

Ovviamente se siete amministratori di servers HPE nella vostra azienda o in qualche data center correte subito ai ripari e magari prima di applicare la patch correttiva al firmware degli SSD fatevi per sicurezza una copia totale dei dati o meglio ancora un’immagine del disco usando strumenti come Acronis True Image, Aomei Backupper, Macrium Reflect, Ghost, Easeus Todo Backup o simili…..

 

L’aggiornamento firmware per gli SSD problematici viene rilasciato per i sistemi operativi Windows, Linux e VMWare, nel bollettino di sicurezza trovate tutti i links per scaricare il firmware corretto da usare con il sistema operativo che gira sul vostro server :

https://support.hpe.com/hpsc/doc/public/display?docId=emr_na-a00092491en_us

 

MI RACCOMANDO PROCEDETE CON LA MASSIMA URGENZA (MA ANCHE CAUTELA) PERCHE’ COME DICEVAMO ALL’INIZIO QUESTO BUG E’ COMPLETAMENTE DISTRUTTIVO PER I DISCHI SSD E QUINDI ANCHE PER L’OPERATIVITA’ DEI VOSTRI SERVERS !

 

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Windows 10 : evitare installazione automatica stampanti di rete https://www.trickit.it/windows/windows-10-evitare-installazione-automatica-stampanti-di-rete https://www.trickit.it/windows/windows-10-evitare-installazione-automatica-stampanti-di-rete#respond Fri, 29 Nov 2019 20:02:01 +0000 https://www.trickit.it/?p=4780

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(Visite totali: 63. Ultimi 30 giorni: 22)
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Se siete amministratori di una rete aziendale vi sarete già accorti dello strano comportamento dei clients Windows10 che installano in modo automatico tutte le stampanti di rete che trovano sulla Lan locale.

Se questo comportamento è accettabile in ambito domestico o in un piccolo ufficio diventa invece un disastro su una rete aziendale dove ci sono decine di stampanti di rete !

 

Immaginatevi infatti un vostro utente della rete aziendale che si trovi installate in automatico sul proprio pc decine di stampanti che non gli servono e che probabilmente si trovano fisicamente lontane dal suo ufficio, device che quindi non userà mai !

Questo strano comportamento di Windows 10 contribuisce solo a creare confusione per gli utenti finali che rischiano di non capire più quale sia la loro stampante di riferimento in azienda, vediamo come rimediare a questa “pensatona” di Microsoft.

 

Per disabilitare questa inutile funzione i passaggi da fare sono :

  • start -> esegui -> regedit  (come Amministratore)
  • posizionatevi ora nel percorso :
    HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\NcdAutoSetup
  • tasto destro del mouse sulla chiave NcdAutoSetup e selezionate Nuovo -> Chiave
  • chiamate la nuova chiave appena creata Private
  • ora selezionatela e sempre col tasto destro del mouse scegliete Nuovo -> Valore DWORD
  • chiamate il nuovo valore AutoSetup
  • verificate che abbia valore 0 (zero), ma dovrebbe già essere così perchè 0 è il valore di default
  • chiudete il registry
  • riavviate la macchina

 

In alternativa fate un copia e incolla del testo qui sotto nel Blocco Note e salvate un file con estensione .REG sul desktop, quindi fate doppio click sul file appena salvato per inserire le voci nel registry :

Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\NcdAutoSetup\Private]
“AutoSetup”=dword:00000000

 

In questo modo le stampanti di rete dovranno essere installate solo passando da un print server aziendale o installate manualmente sul sistema da un amministratore.

Ma perchè succede questo ?

E’ colpa del protocollo WS-Discovery che in pratica “annuncia” la presenza delle stampanti sulla rete, Windows 10 legge queste info e procede alla loro installazione scaricando da internet gli eventuali drivers che gli mancano, quindi se volete evitare questa cosa potete anche spegnere il protocollo WS-Discovery sulle vostre stampanti di rete in modo che i clients Windows 10 non siano in grado di trovarle (tra parentesi questo protocollo ha già avuto grossi problemi di sicurezza, quindi disabilitarlo non fa male, anzi !)

 

Per disabilitare il protocollo WS-Discovery su una stampante di rete basta collegarsi alla sua interfaccia web di amministrazione con un browser e cercarlo nei parametri di rete, nel nostro esempio usando una stampante di rete Hp Laserjet M402 si trova in :

Colleg. in rete -> Configurazione -> Avanzate -> [  ] WS-Discovery

spegnendo l’opzione e salvando la nuova configurazione della stampante avremo disabilitato questo protocollo come da immagine che segue :

 

 

Per maggiori informazioni sul protocollo WS-Discovery potete leggere qui :

https://en.wikipedia.org/wiki/WS-Discovery

 

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Mac OS rimozione completa programmi https://www.trickit.it/applemac/mac-os-rimozione-completa-programmi https://www.trickit.it/applemac/mac-os-rimozione-completa-programmi#respond Fri, 22 Nov 2019 20:22:24 +0000 https://www.trickit.it/?p=4853

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Come già sapete negli Apple Mac la disinstallazione dei programmi si fa semplicemente trascinando l’icona del programma che vogliamo rimuovere nel cestino.
In realtà non è sempre vero, ci sono programmi particolari (es. antivirus, Microsoft Office, suite Adobe, ecc…) che hanno un loro programma di disinstallazione dedicato che oltre a rimuovere tutti i programmi del pacchetto fa pulizia anche dei files di cache, preferenze, ecc…. che sono stati creati da quel programma, esiste inoltre l’app APPCLEANER che  rimuove in modo completo qualsiasi programma installato ed i relativi files.

 

Come dicevamo sopra se dovete disinstallare un programma in modo definitivo e completo dal vostro Mac controllate che nella cartella dell’applicazione non ci sia un programma dedicato alla disinstallazione, se c’è usate quello per essere sicuri che venga rimosso tutto.

Se invece non esiste potete trascinare semplicemente il vostro programma nel cestino ma rischiate di lasciare in giro sul disco diversi files creati dal programma che non verranno rimossi da questa operazione, il trascinamento nel cestino infatti si limita a cancellare il programma dalla cartella Applicazioni del vostro Mac ma non fa nessuna analisi sui files collegati al programma.

Per una pulizia completa ed effettiva di un programma vi consiglio di usare APPCLEANER, si tratta di un’app completamente gratuita che potete scaricare dal sito del produttore :

http://freemacsoft.net/appcleaner/

https://freemacsoft.net/downloads/AppCleaner_3.5.zip

qui sopra trovate il link per l’ultima versione 3.5 che gira solo su Mac OS 10.13 o successive, se il vostro Mac usa una versione più vecchia del sistema operativo nella pagina del download troverete altre versioni dell’app che girano anche sulle precedenti release di Mac OS.

Una volta installata l’app (basta espandere il file zip che la contiene e trascinare l’app nella vostra cartella Applicazioni) ed eseguita vi troverete di fronte ad una finestra come questa :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

per rimuovere in modo definitivo un programma è necessario trascinare l’icona del programma nella finestra di APPCLEANER, nel nostro esempio rimuoveremo dalla macchina il browser Opera come da immagine  :

 

dopo qualche istante APPCLEANER ci mostrerà l’elendo dei files che verranno cancellati che saranno ovviamente il file .APP del programma che stiamo rimuovendo (nel nostro caso Opera.app) ma anche tutti i files collegati a questo programma, nel nostro esempio potete vedere che verranno rimossi anche dei files di cache, di set e di supporto del programma :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Verifichiamo che nell’elenco non siano selezionati files critici di sistema e se siamo sicuri confermiamo la cancellazione premendo il bottone ELIMINA in basso a destra, dopo pochi secondi non ci sarà più traccia del nostro programma ed avremo eliminato dal disco anche dei files inutili che con la procedura classica di disinstallazione sarebbero invece rimasti ad occupare spazio sul nostro disco !

 

Vi ricordo che per Adobe CS Suite esiste un programma dedicato per la rimozione completa della suite, ne avevavmo parlato qui :

Forzare-disinstallazione-con-adobe-creative-cloud-cleaner-tool

 

NOTA : di solito APPCLEANER è sempre piuttosto precisa e non ci propone mai l’eliminazione di files indispensabili per altri programmi o per il sistema operativo stesso ma prima di confermare verificate sempre quali files vi vengono proposti per la rimozione e nel dubbio togliete la spunta a quei files che vi sembrano possano essere utilizzati anche da altri programmi.

 

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Personalizzare profilo default in Windows 10 https://www.trickit.it/windows/personalizzare-profilo-default-in-windows-10 https://www.trickit.it/windows/personalizzare-profilo-default-in-windows-10#comments Fri, 15 Nov 2019 20:05:28 +0000 https://www.trickit.it/?p=4806

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Nelle passate edizioni di Windows era relativamente facile modificare il profilo di default sostituendolo con un profilo che era stato personalizzato da noi in modo che tutti i futuri utenti aggiunti alla macchina avessero sempre le stesse impostazioni, gli stessi programmi, icone sul desktop, colori, sfondi, ecc…

Da Windows 8 in poi questa cosa è diventata sempre più difficile per non dire impossibile con Windows 10, però con qualche difficoltà è ancora possibile avere un profilo di default personalizzato alle proprie esigenze.

 

Iniziamo col dire che la procedura non è ufficiale e quindi ovviamente non è supportata da Microsoft, ma dopo varie installazioni possiamo confermarvi che è perfettamente funzionante e che non comporta nessun problema, se non alcuni lievi inconvenienti che vedremo alla fine dell’articolo.

Inoltre è piuttosto complessa quindi seguite tutti i  passaggi con attenzione o non avrete il risultato sperato.

Ovviamente dobbiamo lavorare su un pc che non faccia parte di un dominio di rete e gli utenti creati devono essere locali sulla macchina, solo in un secondo tempo potrete mettere il pc nel dominio aziendale (nel caso fosse necessario).

– collegatevi sul pc con l’utente Administrator se non lo avete ancora attivato / usato collegatevi con altro
utente che faccia parte degli amministratori e quindi abilitate l’utente Administrator, si fa dal prompt dei comandi
(start -> esegui -> cmd.exe)   digitando :
net user administrator /active:yes
quindi scollegatevi e ricollegatevi come Administrator

– abilitate l’utente associato al profilo di default con il seguente comando (sempre dal prompt cmd) :
net user defaultaccount /active:yes

– create un nuovo profilo utente che faccia parte del gruppo Administrators locale, lo useremo per l’installazione di tutti i programmi e per personalizzare il profilo di default usato da Windows, si fa da
start -> esegui -> compmgmt.msc
Utenti e gruppi locali -> Utenti -> tasto dx -> Nuovo utente
compilate i campi necessari (nome utente, password, cambiamento password, scadenza password, ecc..) come da figura, nel nostro esempio l’utente si chiamerà USER :

 

– aggiungete l’utente appena creato al gruppo administrators, basta fare doppio click sull’utente USER e selezionare il tab Membro di e poi aggiungere il gruppo Administrators locale confermando con OK tutte le finestre aperte come da immagine :

 

– Scollegatevi e ricollegatevi alla macchina con il nuovo utente USER appena creato, installate sul pc tutti i programmi che vi serviranno (browser, acrobat, office, ecc…) e personalizzateli, sistemate anche tutti gli altri settaggi di Windows (desktop, sfondi, screen saver, opzioni energia, menù programmi, ecc….), insomma sistemate Windows come volete che appaia a tutti i vostri utenti.

Ovviamente vi consiglio in questa fase di installare (se non lo avete già fatto in precedenza) anche Classic Shell o Classic Start in modo da avere una interfaccia migliore e più professionale per il menù Start di Windows, per maggiori info :

Classic Shell

Classic Start

– Una volta terminato il lavoro di personalizzazione di Windows scollegatevi da USER e ricollegatevi sulla
macchina come Administrator

– Aprite Esplora File (start -> esegui -> explorer.exe) e posizionatevi nel percorso ;
C:\USERS\
(equivalente alla C:\UTENTI\ in italiano)
e rinominate la cartella del profilo di default attuale con un altro nome in modo da avere una copia del profilo di
default originale nel caso qualcosa andasse male, esempio rinominatela da DEFAULT a DEFAULT.BAK

– Ora sempre nella cartella C:\USERS\ fate un copia e incolla della cartella USER, cioè del profilo utente che abbiamo usato in precedenza per la personalizzazione, quindi avremo nel nostro caso una nuova cartella che si chiamerà :
USER – Copia
(ignorate pure i files che il sistema non riuscirà a copiare, si tratta di Edge e di altre app che non ci interessano per il momento, come da immagine)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

– Al termine dell’operazione rinominate la cartella USER – Copia in Default

– Selezionate la cartella Default , tasto destro del mouse ,
Proprietà -> Sicurezza -> Avanzate
e cambiate il proprietario da SYSTEM ad Administrator confermando con OK come da immagini seguenti :

.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

– Verificate per scrupolo (anche se già dovrebbero essere così) che le autorizzazioni sulla cartella Default
siano consentite per i gruppi Everyone e Users per i diritti di :
Lettura ed esecuzione
Visualizzazione contenuto cartella
Lettura

come da immagine che segue

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

nel caso non fossero così modificatele di conseguenza

– chiudete tutte le finestre che erano rimaste aperte confermando con OK

– Aprite regedit (start -> esegui -> regedit) e posizionatevi sulla chiave
HKEY_LOCAL_MACHINE

– Selezionate dal menù la voce File -> Carica hive e scegliete il file
C:\USERS\DEFAULT\NTUSER.DAT

come da esempio :

– Alla richiesta del nome da assegnare per l’hive da caricare date pure USER

– Posizionatevi sulla chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\USER e selezionate dal menù il comando File -> Esporta ,
assegnate un nome e un percorso al file di testo .REG da esportare, nel nostro esempio sarà C:\TEMP\USER.REG
come da immagine che segue :

– Ora minimizzate la finestra di regedit ma NON chiudetela !

– Lanciate il Blocco Note   (start -> esegui -> notepad.exe)
ed aprite il file USER.REG che abbiamo appena esportato per modificarlo

– Selezionate dal menù superiore Modifica -> Sostituisci ed impostate i parametri richiesti con :
Trova = C:\\Users\\User
Sostituisci con = %USERPROFILE%
e confermate col bottone [Sostituisci tutto] come da esempio :

in questo modo rendete generico il profilo Default che avete copiato dall’utente User, il profilo diventa quindi non dipendente da un percorso fisso sul disco perchè la variabile di sistema %USERPROFILE% conterrà il percorso del profilo utente generato in modo dinamico a seconda dell’utente che fa il login

– Chiudete il Blocco Note e salvate il file USER.REG modificato

– Riaprite la finestra di regedit che avevate minimizzato in precedenza ed importate il file che avete appena salvato con il comando File -> Importa  , selezionate il file (nel nostro esempio è C:\TEMP\USER.REG) e confermate col bottone [Apri] come da figura :

– Verificate che il file sia stato correttamente importato, dovreste avere un messaggio come questo :

 

 

 

 

 

– Scaricate l’hive USER nel file NTUSER.DAT da cui lo avevamo preso con il comando File -> Scarica hive e confermate con Si come da immagine :

– chiudete regedit

– Aprite Esplora file e posizionatevi nel percorso C:\USERS\ , selezionate la cartella Default , tasto destro del mouse , Proprietà -> Sicurezza -> Avanzate  e cambiate il proprietario da Administrator a SYSTEM confermando con OK come avevamo fatto in precedenza ma questa volta ripristinando SYSTEM come proprietario, la procedura è visibile nelle seguenti immagini :

.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

– chiudete tutte le finestre che erano rimaste aperte confermando con OK

– Aprite un prompt dei comandi (start -> esegui -> cmd) e digitate in sequenza :
C:
CD \USERS\
ATTRIB +H +S Default
in questo modo il profilo di default tornerà ad essere una cartella di sistema nascosta.

 

Ecco fatto ! da ora in poi ogni nuovo utente creato sulla macchina userà come profilo di default quello personalizzato da noi (e quindi si ritroverà con tutti i programmi di Windows e settaggi vari già a posto), per verificarlo basta creare un nuovo utente e fare il login sul sistema, se abbiamo fatto la procedura corretta ci ritroveremo il desktop di Windows identico a quello dell’utente USER usato come modello.

Come dicevamo in precedenza questa procedura non è ufficiale e presenta al momento questi piccoli inconvenienti :

  • le app predefinite verranno comunque resettate al primo login del nuovo utente, esempio se avevate impostato Firefox come browser di default dopo vi ritroverete ancora Microsoft Edge come browser, quindi sarà necessario re-impostare tutte le app predefinite con le nostre
    (tanto per capirci quelle che trovate nel menù  Impostazioni Pc -> App -> App predefinite)
  • il browser Microsoft Edge non funzionerà, non è chiaro perchè ma questa procedura sembra renderlo inutilizzabile, di solito non parte più lanciandolo…. se comunque vi serve per forza lo potete ripristinare come avevamo già spiegato qui in passato :
    Cosa fare se Edge non funziona
  • alcune app di uso non aziendale potrebbero non funzionare più (es. Spotify, ecc…) anche in questo caso forse basta reinstallarle per ripristinarne il funzionamento, sinceramente non ho indagato molto la cosa perchè in ambito aziendale non servono….

 

Ricordiamo che la procedura ufficiale di Microsoft prevede di passare dal sysprep, è molto lenta , complicata e purtroppo ha anche lei qualche grossa limitazione con Windows 10, per maggiori informazioni potete fare riferimento a questo loro documento tecnico :

https://docs.microsoft.com/it-it/windows-hardware/manufacture/desktop/customize-the-default-user-profile-by-using-copyprofile

 

E’ comunque sicuro che poter creare un profilo predefinito per tutti i nostri utenti sia un grandissimo risparmio di tempo, vero è che purtroppo Microsoft con Windows 10 ci ha complicato un  po’ la vita (ed infatti la procedura qui sopra descritta non è proprio velocissima), ma credetemi se gestite molti computer ed utenti in azienda il tempo impiegato per la personalizzazione del profilo si ripagherà immediatamente !

: – )

 

Nota la procedura è stata usata con successo su Windows 10 professional release 19-03 e non ha evidenziato criticità.

 

(Visite totali: 142. Ultimi 30 giorni: 54)
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https://www.trickit.it/windows/personalizzare-profilo-default-in-windows-10/feed 4
Outlook 365 visualizza nomi cartelle in inglese https://www.trickit.it/windows/outlook-365-visualizza-nomi-cartelle-in-inglese https://www.trickit.it/windows/outlook-365-visualizza-nomi-cartelle-in-inglese#respond Fri, 08 Nov 2019 20:15:37 +0000 https://www.trickit.it/?p=4794

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(Visite totali: 52. Ultimi 30 giorni: 16)
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Al primo avvio di Outlook 365 dopo l’installazione potreste ritrovarvi con i nomi delle cartelle della vostra casella di posta elettronica in inglese invece che in italiano,è dovuto ad una impostazione lato server.

In pratica vedrete la cartella INBOX invece di POSTA IN ENTRATA, SENT ITEMS invece di POSTA INVIATA, ecc… per risolvere velocemente basta digitare un comando sul vostro client.

 

Il problema capitava a volte anche con le precedenti versioni di Outlook ma sembra essersi intensificato con le ultime versioni, in pratica aprendo il vostro client di posta Outlook vi ritroverete tutti i nomi delle cartelle in inglese come da immagine che segue :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se invece preferite (come ovvio) avere i nomi delle cartelle in italiano dovete fare queste operazioni :

  • chiudete Outlook ed attendete qualche secondo perchè sulle macchine lente anche la chiusura del programma può richiedere qualche istante
  • quindi lanciate questo comando :
    start  ->  esegui  ->  Outlook.exe /resetfoldernames
  • Outlook ripartirà ed ora tutte le cartelle saranno visualizzate in italiano come da esempio :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Normalmente questa procedura è più che sufficiente per ripristinare le cose, in caso non risolviate dovete invece fare riferimento a questo documento tecnico di Microsoft che suggerisce altri step da seguire per i casi più ostici che possono capitare :

https://docs.microsoft.com/it-it/outlook/troubleshoot/folders/incorrect-folder-names

https://docs.microsoft.com/en-us/outlook/troubleshoot/folders/incorrect-folder-names

 

(Visite totali: 52. Ultimi 30 giorni: 16)
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https://www.trickit.it/windows/outlook-365-visualizza-nomi-cartelle-in-inglese/feed 0
Windows : processo spoolsv.exe occupa cpu al 100% https://www.trickit.it/windows/windows-processo-spoolsv-exe-occupa-cpu-al-100 https://www.trickit.it/windows/windows-processo-spoolsv-exe-occupa-cpu-al-100#respond Fri, 01 Nov 2019 19:59:27 +0000 http://www.trickit.it/?p=4553

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(Visite totali: 154. Ultimi 30 giorni: 52)
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Nella normale attività di una macchina Windows (pc o server che sia) nessun processo dovrebbe mai occupare la cpu al 100% se non per brevi periodi di tempo (a meno che siano processi particolari legati a programmi di calcolo, grafica, elaborazione video, database, ecc… che stanno lavorando), quindi se sulla vostra macchina Windows trovate che il processo spoolsv.exe (Print Spooler) è sempre al 100% come occupazione della cpu significa che c’è qualcosa che non sta funzionando correttamente.

 

DI solito quando il processo spoolsv.exe , che corrisponde al servizio Spooler di Stampa (Print Spooler) di gestione delle code di stampa su Windows, è sempre al 100% come utilizzo della cpu significa che nelle code di stampa di una delle nostre stampanti c’è un file corrotto che il servizio non riesce a processare in maniera corretta.

Questa cosa potrebbe capitarvi più frequentemente su macchine che hanno definito molte stampanti di rete da gestire (esempio nei file / print server aziendali), oppure se la macchina Windows si blocca o si spegne improvvisamente mentre sta stampando.

Per risolvere il problema basta cancellare dalle code di stampa tutti i files in coda in modo da eliminare quello problematico, gli step da fare sono :

  • collegatevi alla macchina come Amministratore
  • eseguite la console di gestione dei servizi :
    start -> esegui -> services.msc
  • cercate nell’elenco che compare il servizio
    Spooler di Stampa
    (o Print Spooler se siete su un server in inglese)
  • tasto destro e fermate il servizio con Arresta / Stop
  • ora posizionatevi nel percorso :
    C:\WINDOWS\SYSTEM32\SPOOL\PRINTERS\
  • qui dovreste trovare dei files con estensione .SHD e .SHL, cancellateli pure, sono i processi di stampa ancora in coda, tra questi c’è quello che vi crea problemi
  • fate ripartire il servizio di stampa tornando alla finestra della console di gestione dei servizi, tasto destro su Spooler di Stampa e selezionate Avvia / Start

 

Verificate l’utilizzo della cpu sulla vostra macchina e controllate che il processo spoolsv.exe non sia più al 100% come occupazione.

Per svuotare le code di stampa potete anche usare un file batch, ne avevamo parlato in passato in questo post :

Svuotare lo spool di stampa

Se invece il problema dovesse ripertersi ancora nel tempo controllate i drivers delle stampanti che avete definito sul sistema (che siano corretti ed aggiornati) , verificate che il collegamento tra pc / server e le stampanti sia affidabile ed infine nel caso dei server controllate la configurazione del client che provoca l’errore di stampa nel caso il problema si presenti sempre con stampe che arrivano dallo stesso client di rete.

 

(Visite totali: 154. Ultimi 30 giorni: 52)
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https://www.trickit.it/windows/windows-processo-spoolsv-exe-occupa-cpu-al-100/feed 0
Office lento o instabile dopo altra installazione https://www.trickit.it/windows/office-lento-o-instabile-dopo-altra-installazione https://www.trickit.it/windows/office-lento-o-instabile-dopo-altra-installazione#respond Fri, 25 Oct 2019 19:13:49 +0000 https://www.trickit.it/?p=4669

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(Visite totali: 122. Ultimi 30 giorni: 43)
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Alcuni utenti che hanno sempre usato Microsoft Office senza problemi segnalano una eccessiva lentezza dei programmi della suite (o addirittura dei crash delle applicazioni Word, Excel o Powerpoint) subito dopo l’installazione sul proprio pc di altri programmi di terze parti che si integrano con Office.

 

Il problema è sempre accaduto con tutte le versioni di Office (dalla 2010 fino alla 2019 / 365) ed è spesso legato ai componenti aggiuntivi che vengono appunto installati in Office da questi programmi di terze parti (es. Adobe Acrobat, Stampanti, Scanner, Ocr, Traduttori, Convertitori, ecc…) , alcune di questi componenti  possono essere utili (se non indispensabili) ma nella maggior parte dei casi si tratta solo di funzioni aggiuntive al pacchetto Office che non servono o che appunto lo rallentano in modo pesante e ne minano la stabilità.

Per tornare ad avere un Office reattivo ed affidabile sulla propria macchina è necessario procedere alla disabilitazione di questi componenti aggiuntivi , vediamo come fare nel caso di Excel, la procedura è comunque molto simile anche per Word e Powerpoint.

 

Lanciate il programma Excel , quindi selezionate FILE -> OPZIONI come da immagine :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

nella finestra che appare selezionate la voce COMPONENTI AGGIUNTIVI sulla sinistra e quindi nel riquadro in basso al centro (GESTISCI) selezionate la voce COMPONENTI AGGIUNTIVI COM confermando poi con il bottone VAI come da figura che segue :

apparirà ora una finestra in primo piano che riporta tutti i componenti aggiuntivi che sono stati aggiunti al nostro programma Excel, nel nostro esempio sono un componente di Adobe e 2 di OneNote, disabilitiamo tutti quelli che non ci interessano spuntando i relativi riquadi a sinistra (in particolare se vediamo un componente aggiuntivo che ha un nome che richiama uno dei programmi che abbiamo appena installato disabilitamolo senza indugio !) e quindi confermiamo con il tasto OK

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ora chiudiamo e riapriamo Excel e verifichiamo che sia tornato alla velocità originale, se così è abbiamo trovato il colpevole della lentezza del nostro Office !

Ovviamente nel nostro esempio abbiamo utilizzato Excel ma la procedura è valida anche per gli altri componenti della suite di Microsoft : Word, Powerpoint, ecc….

Nel caso invece avessimo perso qualche funzionalità aggiuntiva a cui eravamo abituati nessun problema, rientriamo nei componenti aggiuntivi e rimettiamo la spunta alla voce che ci manca in Office.

 

(Visite totali: 122. Ultimi 30 giorni: 43)
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Windows 10 : cosa fare se Edge non funziona https://www.trickit.it/windows/windows-10-cosa-fare-se-edge-non-funziona https://www.trickit.it/windows/windows-10-cosa-fare-se-edge-non-funziona#respond Fri, 18 Oct 2019 19:37:54 +0000 https://www.trickit.it/?p=4785

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(Visite totali: 93. Ultimi 30 giorni: 33)
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Microsoft Edge è il nuovo browser di default presente nel sistema operativo Windows 10, in realtà è un app di cui non si sentiva proprio il bisogno visto che il mercato dei browsers è ormai orientato verso altri programmi.

Comunque se lo usate e a un certo punto smette di funzionare o continua a fare dei crash oppure ancora è diventato lentissimo sappiate che esiste una procedura per ripristinarlo allo stato iniziale.

 

Se volete ripristinare la funzionalità completa di Microsoft Edge sulla vostra macchina Windows 10 assicuratevi di eseguire queste operazioni sul vostro pc :

ATTENZIONE : questa procedura perderà alcune impostazioni di Edge, quindi fatela SOLO se è necessaria !

  • collegatevi con un utente amministratore della macchina su Windows 10
  • non aprite Edge !
  • assicuratevi di aver abilitato la visualizzazione dei files nascosti
    (Pannello di controllo -> Opzioni Esplora File -> Visualizzazione -> Cartelle e file nascosti)
  • aprite esplora file e posizionatevi nel percorso :
    C:\Users\NOMEUTENTE\AppData\Local\Packages\Microsoft.MicrosoftEdge_8wekyb3d8bbwe\
    troverete una cartella con un contenuto simile a questo
  • selezionate tutte le cartelle visualizzate e cancelliatele, se non riuscite a cancellare qualche cartella riavviate Windows (non aprite Edge) e riprovate
  • lanciate un prompt dei comandi di powershell :
    start -> esegui -> powershell.exe
  • fate copia e incolla del seguente testo nella finestra di powershell e confermate con INVIO per eseguire lo script :
    Get-AppXPackage -AllUsers -Name Microsoft.MicrosoftEdge | Foreach {Add-AppxPackage -DisableDevelopmentMode -register “$($_.InstallLocation)\AppXManifest.xml” -Verbose}
  • attendete il completamento dell’operazione, di solito ci vogliono pochi secondi e dovrebbe apparire una conferma simile a questa :
  • riavviate Windows
  • ricollegatevi e rilanciate Edge che ora dovrebbe ripartire senza problemi, al primo avvio potrebbe presentarsi una videata simile a questa in cui vi avvisa che avete perso alcune impostazioni di Edge (ovvio avendo  cancellato tutte le sue directory di riferimento) :

Ecco fatto ed Edge ritorna a funzionare !

Personalmente non apprezzo Edge e consiglio sempre altri browser agli utenti come l’ottimo Mozilla Firefox o Google Chrome ma se dovete usarlo per qualche motivo specifico e smette di funzionare ora sapete come ripristinarlo.

 

(Visite totali: 93. Ultimi 30 giorni: 33)
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https://www.trickit.it/windows/windows-10-cosa-fare-se-edge-non-funziona/feed 0
Attenzione Mac OS 10.15 non supporta app a 32 bit https://www.trickit.it/applemac/attenzione-mac-os-10-15-non-supporta-app-a-32-bit https://www.trickit.it/applemac/attenzione-mac-os-10-15-non-supporta-app-a-32-bit#respond Fri, 11 Oct 2019 19:23:15 +0000 https://www.trickit.it/?p=4765

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(Visite totali: 448. Ultimi 30 giorni: 151)
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In questi giorni Apple ha rilasciato la versione 10.15 (Catalina) del suo sistema operativo Mac OS usato sulle sue macchine portatili e desktop, quindi se avete una macchina recente vi verrà proposto in automatico l’upgrade del sistema operativo all’ultima versione, prima di procedere però controllate se sulla vostra macchina state usando ancora dei programmi a 32 bit perchè dopo l’aggiornamento questi programmi NON funzioneranno più in quanto Mac OS 10.15 è compatibile SOLO con applicazioni native a 64 bit.

 

La maggior parte dei programmi per Mac sono già da tempo a 64 bit però esistono ancora applicazioni molto diffuse che sono a 32 bit, quindi una volta che avrete fatto l’aggiornamento del vostro Mac a Catalina queste smetteranno di funzionare, quindi prima di confermare l’installazione dell’aggiornamento è meglio fare una verifica di quanti e quali programmi sono installati sulla macchina e sono ancora a 32 bit.

La procedura è abbastanza semplice, basta partire dal menù Apple in alto a sinistra e quindi selezionare :

Informazioni su questo Mac -> Resoconto di sistema -> Software -> Applicazioni

si aprirà una finestra simile a questa , basterà scorrere l’elenco nella parte centrale dove sono visualizzati tutti i programmi / applicazioni che abbiamo installato nel sistema e verificare per ognuno se la colonna sulla destra (64 bit Intel) riporta la voce NO, in quel caso significa che l’applicazione è a 32 bit e quindi poi non funzionerà più dopo l’aggiornamento a Mac OS 10.15 , nel nostro esempio vediamo Microsoft Excel versione 2011 :

Per poter avere ancora lo stesso programma ma in versione a 64 bit dovete controllare sul sito del produttore se esiste una versione a 64 bit del programma da scaricare ed installare (molti produttori le hanno), oppure fare l’upgrade ad una versione successiva del programma che sia sicuramente a 64 bit, sempre nel nostro esempio di Microsoft Office 2011 dovremo passare alla versione Mac di Office 365 o 2019 che sono nativamente già a 64 bit in quanto Microsoft non ha rilasciato (e non rilascerà) una versione a 64 bit del pacchetto Office 2011 per Mac.

 

Per maggiori informazioni sui cambiamenti apportati da Apple in Mac OS 10.15 potete fare riferimento a questo sito web :

https://www.apple.com/it/macos/catalina/

in fondo alla pagina trovate anche un elenco delle macchine Apple compatibili con questo aggiornamento.

 

Ovviamente come sempre il consiglio quando escono nuove versioni dei sistemi operativi (non solo Mac, anche WIndows !) è quello di NON aggiornare immediatamente tutte le macchine in produzione ma di provarlo su una macchina di test per capire quali sono i cambiamenti e se possono impattare (come in questo caso) sulla produttività delle persone in azienda.

 

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https://www.trickit.it/applemac/attenzione-mac-os-10-15-non-supporta-app-a-32-bit/feed 0
Controllo online partita iva (VAT) https://www.trickit.it/varie/controllo-online-partita-iva-vat https://www.trickit.it/varie/controllo-online-partita-iva-vat#respond Fri, 04 Oct 2019 16:55:30 +0000 https://www.trickit.it/?p=4692

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Oggi vediamo quali strumenti online possiamo utilizzare per verificare la correttezza di una parttita iva che ci è stata comunicata in modo da essere sicuri che appartenga veramente all’azienda che ci interessa; inoltre è possibile controllare anche il codice VAT (sempre partita iva è….) di un’azienda europea.

Infine proviamo a trovare il numero di partita iva partendo dal nome dell’azienda, quindi la ricerca al contrario.

 

Il primo sito web che possiamo usare per controllare la partita iva di un’azienda italiana è ovviamente quello dell’Agenzia delle Entrate che si trova a questo indirizzo :

https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaPIVA/IVerificaPiva.jsp

qui basta inserire il numero di partita iva da verificare, il solito captcha e confermare con [INVIA] :

immediatamente avremo la risposta dal sito che ci dirà se la partita iva è ancora attiva o è stata cessata e a chi corrisponde, nel nostro esempio si tratta dell’università di Bergamo come si vede qui sotto :

 

Nel caso dovessimo invece controllare la partita iva (VAT) di un’azienda estera (europea) dobbiamo usare questo servizio della comunità europea che si chiama VIES :

http://ec.europa.eu/taxation_customs/vies/?locale=it

qui andranno specificati lo stato ed il numero di partita iva da controllare e anche stato e numero di partita iva del richiedente (in realtà potete mettere gli stessi valori, non so perchè richiedano i dati del richiedente….) e quindi confermare con il pulsante [VERIFICARE] come da immagine :

anche qui dopo pochissimo avremo la nostra risposta sulla validità del numero inserito e sulla corrispondenza dell’azienda :

 

Vediamo ora come avere l’informazione contraria, cioè partendo dal nome di un’azienda come ricavare il suo numero di partita iva, la cosa è leggermente più complicata perchè inspiegabilmente l’Agenzia delle Entrate non mette a disposizione sul suo sito questo tipo di ricerca.

Una possibilità è controllare il sito web dell’azienda che ci interessa perchè se è italiana deve riportare obbligatoriamente in home page o in qualche sezione contatti del sito il suo numero di partita iva, usando sempre l’università di Bergamo come esempio carichiamo il loro sito web da qui :

https://www.unibg.it/

scorriamo tutta la pagina iniziale verso il fondo e nel footer in basso a destra troviamo tutti i dati della società tra cui anche la partita iva di cui abbiamo bisogno come si vede da questa immagine :

 

 

 

 

 

 

 

 

quindi in questo caso è stato facile ricavare la partita iva, ma se non conosciamo il sito web dell’azienda ?

Possiamo sempre fare una ricerca su Google o su altro motore di ricerca web mettendo il nome dell’azienda, spesso si trovano documenti online o pagine che riportano i dati societari e quindi anche la partita iva.

Un altro metodo ancora è affidarsi alla banca dati ufficiale delle camere di commercio che è consultabile a pagamento (dopo essersi registrat)i a questo indirizzo :

http://www.registroimprese.it/

Un’altra alternativa, gratuita in questo caso, è consultare la Guida Monaci che raccoglie i dati di moltissime aziende italiane (NON di tutte però, quindi fate attenzione) , la versione free la trovate a questo indirizzo web :

https://www.guidamonaci.it/gmbig/business-information/index.php

per avere la migliore probabilità di successo nella ricerca conviene cambiare il campo sulla sinistra in CONTIENE e quindi specificare il nome dell’azienda nel campo a destra.

 

Visto che parliamo di partita iva vi verrà la curiosità di sapere se esiste online anche un database che contenga i codici SDI da usare per la fatturazione elettronica partendo dal numero di partita iva, ebbene anche in questo caso inspiegabilmente l’Agenzia delle Entrate NON mette a disposizione questo dato anche se ovviamente lo conosce !

Misteri della burocrazia………

Vi ricordo però che se dovete emettere una fattura elettronica e non conoscete il codice SDI dell’azienda a cui la dovete mandare potete sempre lasciare il codice a 0000000 (7 zeri) e spedirla via PEC, per fortuna gli indirizzi PEC sono pubblici e li potete trovare con questa procedura che avevamo già spiegato in questo nostro post :

Come cercare indirizzi email PEC

 

(Visite totali: 115. Ultimi 30 giorni: 27)
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https://www.trickit.it/varie/controllo-online-partita-iva-vat/feed 0