Trick IT https://www.trickit.it 1001 trucchi per il mondo IT Fri, 22 May 2020 18:48:35 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.1 https://www.trickit.it/wp-content/uploads/2019/01/trickit_icona-100x100.jpg Trick IT https://www.trickit.it 32 32 Tracciare spedizione online https://www.trickit.it/varie/tracciare-spedizione-online https://www.trickit.it/varie/tracciare-spedizione-online#respond Fri, 22 May 2020 18:48:33 +0000 https://www.trickit.it/?p=5207

Continua a leggere »

(Visite totali: 13. Ultimi 30 giorni: 13)
]]>
Gli ultimi eventi legati al corona virus e la conseguente lunga quarantena hanno sicuramente dato ulteriore impulso al fenomeno degli acquisti online sui vari siti di e-commerce; questo ha messo in difficoltà (almeno nei primi tempi) la logistica dei vari corrieri e spedizionieri che spesso si sono trovati ad affrontare un numero di consegne molto più elevato rispetto alla solita mole di lavoro, la tracciabilità delle spedizioni dei nostri acquisti diventa quindi molto più importante per capire i ritardi e gli eventuali problemi riscontrati nel percorso del nostro pacco.

 

Per fortuna da anni i siti di ecommerce forniscono un numero di spedizione (o tracking number) che è un codice univoco che ci permette di tenere traccia di tutto l’iter della spedizione, dalla presa in carico del corriere fino alla consegna al nostro domicilio.

Il numero di spedizione è di solito una lunga sequenza alfanumerica e cambia da corriere a corriere, quindi se il nostro venditore non ha specificato nelle sue informazioni a chi ha affidato il nostro pacco (capita spesso con quelli che arrivano dall’estero) diventa complicato fare il tracking della spedizione, per rimediare a questa situazione ci sono dei siti online che permettono di tracciare le spedizioni di moltissimi corrieri interfacciandosi direttamente ai loro database, vediamone alcuni :

uno dei più famosi è sicuramente 17track che è accessibile a questo indirizzo :

https://www.17track.net/it

una volta caricato avremo una pagina simile a questa , quindi inserito il nostro numero di spedizione (esempio 1Z4F169W68031xxxxx) basterà premere il bottone TRACCIA in basso a destra per iniziare il tracking del nostro pacco :

dopo pochi secondi comparirà una videata con tutte le informazioni relative alla nostra spedizione, dalla sorgente alla destinazione, con specificate anche tutte le tappe intermedie da cui è passato il nostro pacco, un esempio è riportato qui sotto :

quindi nel nostro caso anche senza conoscere lo spedizioniere abbiamo rilevato che il pacco è partito da Carpi in data 7 Maggio con corriere Ups ed è stato recapitato a destinazione 4 giorni dopo (11 Maggio) passando per i centri di smistamento Ups di Carpi e Milano.

Il nostro esempio riporta una spedizione conclusa ed andata a buon fine, in caso contrario avremmo comunque potuto controllare dove si era “perso” il nostro pacco o se era ancora in transito.

Altri servizi web simili che permettono di fare il tracking di una spedizione generica (senza quindi conoscere il corriere o spedizioniere usati) sono :

https://www.1tracking.net/en

https://track24.net/

 

Se invece il vostro venditore è italiano e sapete qual’è il corriere utilizzato per la spedizione potete fare riferimento direttamente alla pagina di tracking delle spedizioni sui siti web dei corrieri italiani, per comodità riportiamo qui di seguito in ordine alfabetico un elenco (parziale) dei maggiori corrieri italiani :

https://www.brt.it/it/tracking

https://www.dhl.com/it-it/home/tracciabilita.html

https://www.fedex.com/it-it/tracking.html

https://www.gls-italy.com/it/servizi-per-destinatari/ricerca-spedizione

https://tracking.nexive.it/

https://www.poste.it/cerca/index.html

https://www.sda.it/wps/portal/Servizi_online/ricerca_spedizioni?locale=it

https://www.tnt.it/tracking/Tracking.do

https://www.ups.com/it/it/services/tracking.page

 

Diciamo che questi servizi sono una bella comodità perchè è pur vero che potrà capitare (raramente) di perdere qualche pacco ma almeno con queste informazioni sapremo dove e potremo sollecitare il corriere od il venditore per la consegna della nostra merce.

 

(Visite totali: 13. Ultimi 30 giorni: 13)
]]>
https://www.trickit.it/varie/tracciare-spedizione-online/feed 0
Mac OS impossibile installare programma https://www.trickit.it/applemac/mac-os-impossibile-installare-programma https://www.trickit.it/applemac/mac-os-impossibile-installare-programma#respond Sat, 16 May 2020 08:20:48 +0000 https://www.trickit.it/?p=5182

Continua a leggere »

(Visite totali: 8. Ultimi 30 giorni: 8)
]]>
Nelle ultime versioni del sistema operativo Mac OS di Apple è stata abilitata di default la possibilità di installare programmi / applicazioni scaricate solo dall’Apple Store o da sviluppatori identificati.

Questa è una buona cosa perchè in questo modo tutti i programmi pericolosi contenenti malware o virus non si possono installare in automatico anche se l’utente conferma la loro esecuzione, però potrebbe limitare anche l’installazione di alcuni programmi regolari che non sono stati registrati con Apple, vediamo cosa fare in questi casi.

 

Gli errori che compaiono a video sulle macchine dotate di Mac OS 10.14 o successivi cercando di installare uno di questi software di sviluppatori “sconosciuti” ad Apple sono :

Impossibile aprire “Nome_programma” perchè proviene da uno sviluppatore non identificato

oppure

“Nome_programma” è danneggiato e non può essere aperto

Questo comportamento permette di tenere al sicuro il Mac dall’installazione di software malevolo (è la funzione Gatekeeper del sistema operativo), ma se siamo sicuri di quello che vogliamo installare dobbiamo sbloccare la voce

Preferenze di Sistema > Sicurezza e Privacy -> Generali -> Consenti app scaricate da : -> Dovunque

ma come potete vedere dall’immagine qui sotto la voce Dovunque è stata tolta di default da Apple nelle ultime versioni di Mac OS e quindi ora il sistema vi permette l’installazione di programmi SOLO dall’Apple Store o da sviluppatori identificati :

per evitare questo blocco e riavere ancora la voce Dovunque che ci serve dobbiamo agire dal terminale collegati con un utente con diritti amministrativi sul Mac, quindi lanciate il terminale da :

Applicazioni -> Utility -> Terminale

e al prompt dei comandi del terminale digitate :

sudo spctl –master-disable

alla richiesta della password digitatela (anche se non la vedrete a video) e confermate con Invio, quindi chiudete pure il terminale e riaprite la finestra delle preferenze di sistema :

Preferenze di Sistema > Sicurezza e Privacy -> Generali

qui vedrete finalmente riapparire la voce Dovunque (perchè Gatekeeper è stato disabilitato con il comando che abbiamo appena digitato nel terminale)

Selezionatela e procedete quindi con l’installazione del vostro programma che ora procederà senza ulteriori blocchi da parte del sistema operativo.

Al termine dell’installazione vi consiglio di riattivare la funzionalità Gatekeeper basta riaprire il terminale e digitare questo comando :

sudo spctl –master-enable

 

NOTA : fate molta attenzione a cosa installate con Gatekeeper disabilitato e procedete SOLO se siete assolutamente sicuri che il vostro software non contiene malware o virus perchè disabilitando questo componente di sicurezza di Mac OS il sistema non sarà in grado di verificare l’autenticità dello sviluppatore del software.

 

Per maggiori informazioni potete anche fare riferimento a questi articoli tecnici di Apple :

https://support.apple.com/it-it/guide/mac-help/mh40596/10.15/mac/10.15

https://support.apple.com/it-it/guide/mac-help/mh40616/mac

https://support.apple.com/it-it/guide/mac-help/mh40617/10.15/mac/10.15

 

(Visite totali: 8. Ultimi 30 giorni: 8)
]]>
https://www.trickit.it/applemac/mac-os-impossibile-installare-programma/feed 0
Verificare funzionamento webcam online https://www.trickit.it/linux/verificare-funzionamento-webcam-online https://www.trickit.it/linux/verificare-funzionamento-webcam-online#respond Fri, 08 May 2020 16:37:17 +0000 https://www.trickit.it/?p=5194

Continua a leggere »

(Visite totali: 49. Ultimi 30 giorni: 49)
]]>
Sempre nell’ottica delle videoconferenze che negli ultimi tempi a causa del virus covid sono diventate un’operazione quotidiana per molti utenti,oggi vediamo come verificare in maniera veloce e sicura il funzionamento della webcam del pc di un utente usando un servizio web online.

Il test funziona sia con le webcam integrate nei pc portatili che con le webcam esterne collegate via usb ai pc desktop.

 

La verifica del funzionamento della webcam con un servizio web online ci permette di escludere eventuali problemi hardware della stessa e ci assicura il suo corretto funzionamento nel nostro browser,  escludendo quindi anche problemi od incompatibilità a livello software o di sistema operativo.

Uno dei siti web più immediati che mette a disposizione questo tipo di verifica è quello di Iobit che potete trovare a questo indirizzo :

https://www.iobit.com/it/webcam-test.php

Una volta caricata la pagina nel vostro browser (nel nostro esempio usiamo Mozilla Firefox ma funziona con qualsiasi browser) vi ritroverete una videata simile a questa :

Per iniziare il test della webcam basta premre il simbolo della stessa che trovate in basso a destra nella pagina, quindi dovrete autorizzare l’uso della webcam quando compare una richiesta di sicurezza nel browser come da immagine seguente :

Basta premere il bottone CONSENTI per autorizzare l’uso della webcam, in seguito in basso a destra comparirà finalmente la visualizzazione della ripresa in tempo reale della nostra webcam, se ci vediamo significa che la webcam è perfettamente funzionante a livello di sistema operativo e browser come da immagine di esempio che segue :

Cliccando sull’immagine della ripresa in basso a destra la stessa verrà aperta a tutto schermo nel browser, per uscire dalla visualizzazione a tutto schermo basta premere il tasto Esc.

 

Questo test di funzionamento è velocissimo e ci permette di capire se ci sono problemi con la nostra webcam o se tutto sta funzionando a dovere, altri siti web simili che fanno praticamente la stessa funzione sono :

https://it.webcamtests.com/

https://webcammictest.com/

 

E se la verifica passa i vostri utenti non avranno più scuse per non mostrarsi anche in video alla prossima videoconferenza !

: – )

 

(Visite totali: 49. Ultimi 30 giorni: 49)
]]>
https://www.trickit.it/linux/verificare-funzionamento-webcam-online/feed 0
Recupero spazio disco partizione di ripristino https://www.trickit.it/windows/recupero-spazio-disco-partizione-di-ripristino https://www.trickit.it/windows/recupero-spazio-disco-partizione-di-ripristino#respond Thu, 30 Apr 2020 18:53:44 +0000 https://www.trickit.it/?p=5121

Continua a leggere »

(Visite totali: 45. Ultimi 30 giorni: 45)
]]>
Moltissimi nuovi pc portatili montano finalmente dei dischi SSD al posto dei tradizionali hard disk magnetici, questo comporta delle performance ottime su questi notebook, però i produttori per ora sembra che stiano installando degli SSD di piccola capacità (immagino per contenere i costi di produzione e per avere un prezzo sul mercato appetibile).
Quindi oggi vediamo come recuperare dello spazio prezioso su questi SSD cancellando la partizione di ripristino del pc (dopo avere fatto un’immagine del disco ovviamente ! )

 

Il problema delle partizioni di ripristino create dai produttorei dei pc è che pur essendo utili per poter reinstallare la macchina in caso di problemi occupano molto spazio sul disco e nel caso dei piccoli SSD è proprio un peccato “sprecare” tutto questo spazio per una partizione che probabilmente non ci servirà mai, quindi vediamo come recuperare questo prezioso spazio disco per i nostri dati.

La prima cosa da fare è salvare l’immagine attuale del disco interno del pc su un disco esterno in modo da avere un backup totale della macchina in caso la dovessimo reinstallare da zero, per questa operazione potete usare vari programmi di imaging come Aomei Backupper, Acronis TrueImage, Symantec Ghost, Easeus Todo, Macrium Reflect, Clonezilla, ecc…

Una volta che abbiamo il nostro backup procediamo lanciando la procedura di gestione dischi di Windows con il comando :

start -> esegui -> diskmgmt.msc

ci troveremo di fronte ad una finestra simile a questa in cui come potete notare abbiamo un piccolo disco SSD da 240 Gb all’interno del nostro pc (nell’esempio si trattava di un portatile Lenovo) con una partizione di ripristino che occupava ben 19 Gb !, quindi quasi il 10% del disco era utilizzato SOLO per la partizione di ripristino !
Troppo direi…..

Purtroppo dall’interfaccia grafica di Windows non è possibile rimuovere direttamente le partizioni di ripristino perchè sono protette, quindi chiudiamo pure questa finestra e spostiamoci sulla riga di comando per poter effettuare l’operazione, lanciamo il prompt dei comandi (come amministratore) con :

start -> esegui -> cmd

ed al promot eseguiamo il programma :

diskpart

seguito dal comando :

list disk

per avere un elenco dei dischi presenti nel nostro pc (nel nostro caso è solo uno come da immagine)

digitiamo ora :

select disk 0

per selezionare il disco su cui operare (anche se nel nostro esempio non sarebbe necessario in quando esiste un solo disco, ma è solo per farvi capire la sequenza completa delle operazioni da usare in diskpart nel caso aveste più dischi nella macchina)

quindi diamo il comando :

list partition

per avere un elenco delle partizioni presenti sul nostro disco, dall’immagine si vede bene come esistano 3 partizioni sul disco, la numero 1 (261 Mb) è dedicata al sistema per il boot, la numero 2 è la partizione C: dove c’è installato il sistema operativo Windows ed i nostri dati ed è grande 203 Gb, mentre la numero 3 è la partizione di ripristino da 19 Gb (quella che vogliamo cancellare per recuperare spazio) :

ora procediamo con la selezione della partizione su cui vogliamo operare, nel nostro caso è la numero 3, quindi il comando sarà :

select partition 3

seguito poi dal comando di cancellazione della partizione :

delete partition override

notate il parametro opzionale override che va specificato proprio per riuscire a rimuovere le partizioni protette come quella di ripristino, senza questo parametro la partizione non verrebbe rimossa e WIndows vi darebbe un messaggio di errore

una volta rimossa la partizione con conferma positiva da parte del sistema possiamo uscire sia dal programma diskpart che dal prompt dei comandi , basta digitare per 2 volte il comando :

exit

Torniamo ora alla parte grafica di gestione del disco con il comando :

start -> esegui -> diskmgmt.msc

e notiamo subito che la partizione di ripristino non esiste più ed al suo posto risulta dello spazio non allocato sul disco, per assegnare il nuovo spazio al nostro volume C: basta selezionare la partizione di Windows e poi premere il tasto destro del mouse, quindi nel menù a discesa che compare selezioniamo la voce :

Estendi volume

coma da immagine :

partitrà un wizard guidato per l’operazione, confermiamo pure con :

Avanti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ora compare una finestra in cui è già selezionato lo spazio disco che è possibile allocare in coda al nostro volume C: per espanderlo, i valori sono già impostati al massimo (nel nostro caso 19 Gb – 19961 Mb), quindi non resta che confermare sempre con :

Avanti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

e finalmente dopo una brevissima elaborazione ci troveremo con tutto lo spazio che prima era dedicato alla partizione di ripristino aggiunto al nostro volume C: , nel nostro esempio siamo passati da 203 Gb del volume C: a ben 223 Gb, quindi con un bel guadagno di spazio come si vede dalla seguente figura :

L’operazione appena descritta ovviamente è molto delicata ma vale la pena di eseguirla se il vostro pc ha un piccolo SSD e volete sfruttare tutto lo spazio disponibile rinunciando alla partizione di ripristino del produttore, quindi procedete con cautela, seguite tutti i passaggi e se avete dei dubbi o qualcosa non vi torna fermatevi e consultate un tecnico o qualcuno che ne sa più di voi, lavorare sulle partizioni è sempre abbastanza pericoloso.

Volendo potete anche rifare una nuova immagine disco del vostro pc da tenere come backup, immagine che ora sarà anche molto più piccola non dovendo includere la partizione di ripristino che abbiamo tolto.

 

ATTENZIONE : questa procedura rimuove in maniera definitiva e senza possibilità di recupero la partizione di ripristino del vostro pc, quindi procedete SOLO se siete consapevoli di quello che state facendo e se vi siete fatti precedentemente un backup dell’intera immagine del disco del vostro pc da usare come restore totale in caso di problemi.

 

(Visite totali: 45. Ultimi 30 giorni: 45)
]]>
https://www.trickit.it/windows/recupero-spazio-disco-partizione-di-ripristino/feed 0
Abilitare tastiera virtuale su Windows 10 https://www.trickit.it/windows/abilitare-tastiera-virtuale-su-windows-10 https://www.trickit.it/windows/abilitare-tastiera-virtuale-su-windows-10#respond Fri, 24 Apr 2020 19:22:43 +0000 https://www.trickit.it/?p=5039

Continua a leggere »

(Visite totali: 29. Ultimi 30 giorni: 24)
]]>
Per default Windows 10 visualizza la tastiera virtuale su un pc solo se questo è in esecuzione in modalità tablet o se non individua una tastiera fisica collegata alla macchina, in alcuni casi però potrebbe essere utile aggiungere la visualizzazione della tastiera virtuale anche su un pc desktop o su un notebook, per forzare questo comportamento basta una piccola modifica al registry.

 

La tastiera virtuale sempre attiva anche in modalità desktop potrebbe tornarvi utile se state usando un pc in modalità chiosco multimediale o se il pc è in uso a un utente che ha problemi di digitazione, come sempre le cose che non si riescono a fare in Windows dall’interfaccia grafica vanno abilitate agendo direttamente sul registry.

Lavorando come amministratore della macchina fate un copia e incolla del testo seguente nel Blocco Note e quindi salvate il file sul desktop con un nome a vostra scelta (esempio tastiera.reg), l’importante è che il file sia salvato con l’estensione .REG

 

Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\TabletTip\1.7]
“EnableDesktopModeAutoInvoke”=dword:00000001
“TipbandDesiredVisibility”=dword:00000001

 

Ora fate un doppio click sul file .REG che avete appena salvato e confermate l’inserimento delle chiavi nel registry di Windows, quindi riavviate la macchina, alla ripartenza apparirà nell’angolo in basso a sinistra il simbolo della tastiera virtuale come da immagine :

 

 

 

 

 

cliccando sul simbolino della tastiera si aprirà a video la nostra tastiera virtuale che potremo gestire con mouse, trackball o premendo direttamente sui tasti se abbiamo a disposizione uno schermo touch screen :

tutto qui, le 2 voci del registry che regolano questo comportamento sono i valori DWORD in questi percorsi che forzano la visualizzazione della tastiera virtuale quando sono entrambi impostati al valore 1 (uno) :

HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\TabletTip\1.7\EnableDesktopModeAutoInvoke

HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\TabletTip\1.7\TipbandDesiredVisibility

 

Nel caso vogliate spegnere questa impostazione riportando Windows al comportamento di default entrate nel registry e rimettete a 0 (zero) i 2 valori, se invece preferite non agire sul registry fate il solito copia incolla del testo qui sotto e salvate un nuovo file sul desktop con estensione .REG che poi sarà da importare nel sistema con un doppio click (come fatto in precedenza) :

 

Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\TabletTip\1.7]
“EnableDesktopModeAutoInvoke”=dword:00000000
“TipbandDesiredVisibility”=dword:00000000

 

Alla fine ricordatevi di cancellare dal desktop il file .REG temporaneo che avevate creato, non serve più.

 

(Visite totali: 29. Ultimi 30 giorni: 24)
]]>
https://www.trickit.it/windows/abilitare-tastiera-virtuale-su-windows-10/feed 0
Configurare smartphone Android come client SIP VOIP https://www.trickit.it/android/configurare-smartphone-android-come-client-sip-voip https://www.trickit.it/android/configurare-smartphone-android-come-client-sip-voip#respond Fri, 17 Apr 2020 19:03:26 +0000 https://www.trickit.it/?p=5159

Continua a leggere »

(Visite totali: 54. Ultimi 30 giorni: 28)
]]>
In moltissime aziende ormai i classici centralini telefonici sono stati sostituiti da più moderni PBX IP su rete Lan che usano le tecnologie SIP e VOIP per la trasmissione della voce su diversi tipi di clients (telefoni IP, dect, telefoni wifi, ecc…), pochi però sanno che tutti gli smartphone Android (dalla versione 6.x in poi) hanno un client SIP già incorporato direttamente nel sistema operativo, quindi se avete un centralino IP che supporta il protocollo SIP è facilissimo usare lo smartphone come “interno” telefonico del vostro sistema.

 

Non è necessario installare nessuna app di terze parti per usare il nostro smartphone anche in azienda come se fosse il nostro interno, bastano solo pochi passaggi per abilitare questa funzione.

Ovviamente lo smartphone Android deve essere collegato in wireless alla stessa rete Lan dove è presente il nostro centralino IP (che deve supportare i clients SIP), se questa condizione è rispettata per farlo diventare un interno basta aprire l’icona col simbolo del telefono sul nostro smartphone e quindi aprire il menù con i 3 puntini che troviamo in alto a destra selezionando poi la voce IMPOSTAZIONI (tutte le immagini che seguono sono state catturate su un telefono Nokia che aveva Android 9.x stock) :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

una volta entrati nelle impostazioni va selezionata la voce ACCOUNT PER LE CHIAMATE (o CHIAMATE su altre versioni di Android) :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

quindi è necessario premere la voce ACCOUNT SIP per entrare nella schermata successiva :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

qui basta premere il tasto + (più) in alto a destra per aggiungere il nostro nuovo account SIP che useremo per autenticarci sul nostro PBX IP :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

inseriamo i dati necessari per il client SIP, di solito sono solo

Nome utente (normalmente è il numero di interno, nel nostro esempio è l’interno 233)

Password (la password associata al nome utente sul centralino)

Server : indirizzo IP o nome dns del server SIP (l’indirizzo IP del nostro PBX, nel nostro esempio è 192.168.20.1)

Nome utente per autenticazione (nel 99% dei casi è uguale al nome utente)

nel caso abbiate dei dubbi su come procedere contattate il vostro amministratore di rete o chi fa la manutenzione al vostro centralino IP per sapere se necessitate di altri parametri opzionali (proxy, ecc…) che trovate sotto la voce IMPOSTAZIONI FACOLTATIVE come da videata, prima di uscire confermate tutto premendo il bottone SALVA in alto a destra :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

una volta impostato il client SIP non vi resta che abilitarlo sia per le chiamate in uscita che per quelle in ingresso come da figura :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ora provate a fare una chiamata interna ad un vostro collega e verificate che il tutto funzioni, e poi fatevi richiamare al vostro interno per controllare che lo smartphone squilli e si comporti quindi come un qualsiasi altro interno del vostro impianto telefonico.

Questa procedura è descritta anche nei documenti di Google a questo indirizzo (opzione 2) :

https://support.google.com/phoneapp/answer/2811843?hl=it

 

Semplice ed economico !, potete usare il vostro smartphone (o un vecchio smartphone Android riciclato) anche in ufficio come interno wireless del vostro centralino IP senza dover comprare altri costosi telefoni wifi proprietari o complicati gateway ata / dect.

 

(Visite totali: 54. Ultimi 30 giorni: 28)
]]>
https://www.trickit.it/android/configurare-smartphone-android-come-client-sip-voip/feed 0
Servizi free per videoconferenza https://www.trickit.it/varie/servizi-free-per-videoconferenza https://www.trickit.it/varie/servizi-free-per-videoconferenza#comments Sat, 11 Apr 2020 09:27:22 +0000 https://www.trickit.it/?p=5137

Continua a leggere »

(Visite totali: 130. Ultimi 30 giorni: 62)
]]>
Visto il perdurare della quarantena causa virus covid-19 sempre più dipendenti e collaboratori si trovano a lavorare da casa in modalità smart-working e quindi si rende necessario adottare un software comune da usare per fare delle videoconferenze o delle riunioni virtuali.

Esistono molti software aziendali a pagamento che permettono di fare questo ma anche diversi servizi gratuiti che funzionano molto bene, vediamone alcuni……

 

Tra i software a pagamento adottati dalle aziende per fare videocomunicazione tra più utenti, chat testuali, trasferimento files e condivisione dello schermo ci sono programmi come Microsoft Teams (fa parte di Office 365), Citrix Goto Meeting, Adobe Connect, ecc… ma esistono anche molti software free che risolvono in modo brillante le esigenze di comunicazione delle PMI italiane, vediamone alcuni tra i più diffusi :

 

SKYPE

E’ un capostipite del settore, nasce in ambito consumer e quindi è molto diffuso e facile da utilizzare, è legato all’ambiente Microsoft ma con supporto esteso a qualsiasi piattaforma, esistono clients per Windows, Mac, Linux, Android, iphone, ecc…., free fino a 50 partecipanti

https://www.skype.com/it/

versione via web ma solo per browsers Chrome ed Edge :  https://web.skype.com/

 

 

GOOGLE HANGOUTS MEET

Ottima piattaforma di videoconferenza online di Google usata molto dalle scuole, free trial, fino a 250 partecipanti, se ne consiglia l’uso con browser Chrome, esistono anche app per smartphone e tablets Android e Apple iOS (iphone / ipad)

https://gsuite.google.com/products/meet/

https://meet.google.com/

 

 

CISCO WEBEX

E’ un sistema di videoconfereza molto professionale e completo acquisito da tempo da Cisco, free con limite di 100 partecipanti e 40 minuti o con piani a pagamento senza limiti, esiste come web app, come programma client per Windows e come app per gli ambienti Android e Apple iOS (iphone / ipad)

https://www.webex.com/

 

 

JITSI

Progetto free ed opensource per videoconferenze via web, fino a 75 partecipanti, oltre ai browsers è possibile accedere alle conferenze anche con smartphone e tablet scaricando le relative app per Android o Apple iOS, sembra ancora un pò acerbo e in fase di sviluppo

https://meet.jit.si/

https://jitsi.org/

 

 

ZOOM

Buon sistema di videoconferenza online via web (in realtà scarica un programma aggiuntivo nel browser), esiste anche come app per Android e iOS, free con limitazioni (100 partecipanti, 40 minuti di durata), a pagamento senza limiti, nonostante il successso ha evidenziato alcuni problemi di privacy e sicurezza che si spera vengano risolti

https://zoom.us/

 

 

GOOGLE DUO

Nasce come app Google per la videoconferenza tra smartphone, ma è stata ampliata anche con una versione online via web, free, fino a 12 partecipati contemporanei, semplice ed immediata anche se non completa come funzioni

https://duo.google.com/about/

https://duo.google.com/?web&utm_source=marketing_page_button_main

 

 

APPLE FACETIME

Programma / app esclusivo della piattaforma Apple, purtroppo esiste SOLO la versione per Mac e iOS (iphone, ipad), free, fino a 32 partecipanti, limitato dal fatto che non esiste una versione web e per altri sistemi operativi, peccato perchè funziona bene

https://support.apple.com/it-it/HT208176

 

 

Quindi non vi resta che trovare il servizio che più si addice alle vostre necessità e partire con le vostre riunioni virtuali in videoconferenza, ormai la banda internet esistente permette di avere (quasi) sempre delle ottime prestazioni anche con questi servizi gratuiti.

Ovviamente come sempre il nostro elenco non può che essere parziale, in quanto esistono moltissimi sistemi per fare videoconferenza con un pc.

 

(Visite totali: 130. Ultimi 30 giorni: 62)
]]>
https://www.trickit.it/varie/servizi-free-per-videoconferenza/feed 2
Windows 10 problemi connessione internet usando VPN https://www.trickit.it/windows/windows-10-problemi-connessione-internet-usando-vpn https://www.trickit.it/windows/windows-10-problemi-connessione-internet-usando-vpn#respond Fri, 03 Apr 2020 18:48:56 +0000 https://www.trickit.it/?p=5116

Continua a leggere »

(Visite totali: 71. Ultimi 30 giorni: 23)
]]>
In questi giorni complicati dal coronavirus molti utenti aziendali lavorano da casa in modalità smart-working e spesso usano una connessione VPN per collegarsi alla rete aziendale dove si trovano i dati e le applicazioni gestionali di cui necessitano, questo ha evidenziato un problema di connettività ad internet che si presenta in Windows 10 quando si usano le VPN o è impostato un proxy aziendale sulla macchina, Microsoft ha rilasciato una patch urgente per risolvere questo malfunzionamento.

 

Il problema come dicevamo si presenta solo ad alcuni utenti che usando Windows 10 (qualsiasi release) e in pratica si traduce nell’impossibilità di accedere in modo parziale o totale ad internet quando sul pc vengono usate delle connessioni VPN o è definito un proxy.

La problematica è evidente con tutti i programmi che usano i componenti WinHTTP e WinINET del sistema operativo, tra questi vi sono programmi molto diffusi come : Microsoft Office, Office 365, Microsoft Teams e molti altri programmi che si appoggiano ai componenti citati in precedenza per comunicare sulla rete.

La soluzione è applicare una patch rilasciata da Microsoft fuori dai soliti canali di update mensili,quindi non la troverete forzando un Windowsupdate ma sarà da scaricare ed installare manualmente.

Il consiglio per il momento è di applicarla SOLO a quegli utenti che segnalino i problemi di connettività in quanto non è chiaro se poi verrà inclusa in questa versione o in una versione modificata nel prossimo pacchetto cumulativo mensile di Windowsupdate, per maggiori info fate riferimento a questo doc di Microsoft :

https://docs.microsoft.com/en-us/windows/release-information/windows-message-center#407

 

La patch per i sistemi Windows 10 release 1903 e 1909 è la KB4554364 che è descritta qui :

https://support.microsoft.com/it-it/help/4554364/windows-10-update-kb4554364

e va scaricata ed installata manualmente dal sito web Microsoft Update Catalog :

https://www.catalog.update.microsoft.com/Search.aspx?q=KB4554364

 

Se invece sul pc gira ancora Windows 10 release 1809 dovete fare riferimento a questo articolo e al relativo download nel link sotto :

https://support.microsoft.com/it-it/help/4554354/windows-10-update-kb4554354

https://www.catalog.update.microsoft.com/Search.aspx?q=kb4554354

 

Mentre per Windows 10 release 1803 la patch è descritta e scaricabile a questi links :

https://support.microsoft.com/it-it/help/4554349/windows-10-update-kb4554349

https://www.catalog.update.microsoft.com/Search.aspx?q=kb4554349

 

E’ stata rilasciata anche per Windows 10 release 1709 nonostante questa versione dovesse già essere fuori supporto, i links relativi sono :

https://support.microsoft.com/it-it/help/4554342/windows-10-update-kb4554342

https://www.catalog.update.microsoft.com/Search.aspx?q=kb4554342

 

NOTA : come suggerito anche da Microsoft applicatela SOLO sui sistemi affetti dal problema in quanto l’impressione è che la patch sia stata rilasciata con urgenza e quindi non abbia seguito il solito processo di controllo e certificazione degli update di Microsoft (che già di norma lascia spesso a desiderare….)

 

Vi ricordo che per evitare questi problemi a volte conviene dotare gli uffici remoti di apparati hardware che assicurino la connettività alla rete aziendale via VPN, ne avevamo parlato qui :

Collegare ufficio remoto via cellulare

 

Buon lavoro e buona fortuna a tutti, ne avremo bisogno con questa epidemia !

: – )

 

(Visite totali: 71. Ultimi 30 giorni: 23)
]]>
https://www.trickit.it/windows/windows-10-problemi-connessione-internet-usando-vpn/feed 0
Outlook non stampa e non fa anteprima https://www.trickit.it/windows/outlook-non-stampa-e-non-fa-anteprima https://www.trickit.it/windows/outlook-non-stampa-e-non-fa-anteprima#respond Fri, 27 Mar 2020 19:37:28 +0000 https://www.trickit.it/?p=5099

Continua a leggere »

(Visite totali: 67. Ultimi 30 giorni: 35)
]]>
Dopo un crash di Wndows o dell’applicazione di posta elettronica Microsoft Outlook (qualsiasi versione del programma) alcuni utenti si ritrovano con l’impossibilità di stampare un messaggio o altri dati in Outlook e anche l’anteprima di stampa smette di funzionare e non visulizza nulla.

Si tratta di un problema conosciuto legato alla corruzione di un file usato dal programma Outlook per gestire gli stili di stampa, ecco di seguito la soluzione.

 

Il problema capita di solito dopo un blocco improvviso di Outlook o dell’intero sistema Windows, l’effetto è quello che al successivo lancio di Outlook risulta impossibile sia stampare sia fare l’anteprima di stampa.

Per risolvere il problema bisogna chiudere il programma Outlook e quindi posizionarsi in questo percorso del sistema operativo :

C:\Users\Nome_utente\AppData\Roaming\Microsoft\outlook\

all’interno della cartella troveremo alcuni files come da esempio qui sotto :

il file corrotto che sta creando i problemi di stampa ad Outlook è :

OutlPrnt

(non ha estensione….)

basta rinominarlo con un altro nome, esempio : OutlPrnt.OLD

e quindi rilanciare Outlook per ripristinare il corretto funzionamento della stampa e dell’anteprima.

In realtà è possibile anche cancellare il file in quanto Outlook ne crea uno nuovo di default se non esiste nel percorso che abbiamo indicato prima.

Tutto qui ed il nostro Outlook ricomincerà a stampare.

: – )

 

(Visite totali: 67. Ultimi 30 giorni: 35)
]]>
https://www.trickit.it/windows/outlook-non-stampa-e-non-fa-anteprima/feed 0
Backupper : bsod STOP 0x0000007B o problema con driver ambakdrv.sys https://www.trickit.it/windows/backupper-bsod-stop-0x0000007b-o-problema-con-driver-ambakdrv-sys https://www.trickit.it/windows/backupper-bsod-stop-0x0000007b-o-problema-con-driver-ambakdrv-sys#respond Fri, 20 Mar 2020 19:57:16 +0000 https://www.trickit.it/?p=5064

Continua a leggere »

(Visite totali: 45. Ultimi 30 giorni: 15)
]]>
Aomei Backupper è un ottimo programma di backup / imaging dei dischi simile a Acronis Trueimage, Symantec Ghost, Easeus Todo, Macrium Reflect, Clonezilla, ecc…

Purtroppo però alcune vecchie versioni (di solito il ramo 3.x) creano dei problemi di crash o sistema non avviabile a causa di un driver del programma installato sul pc di cui si sta tentando il ripristino (file ambakdrv.sys), vediamo come risolvere questo fastidioso intoppo che non permette il ripristino totale della nostra macchina.

 

In pratica quello che succede è che facendo un restore completo del disco di un pc Windows da un’immagine (.ADI) che aveva installato il programma Aomei Backupper 3.x , al successivo riavvio il pc va in crash bsod con l’errore :

STOP 0x0000007B

come da immagine :

 

e anche tentando un avvio in modalità provvisoria si arriverà solo fino al caricamento di uno dei driver di Aomei Backupper, precisamente il file ambakdrv.sys , da quel punto in poi il pc si bloccherà e non continuerà la sequenza di boot come da foto seguente :

 

Purtroppo questa è una situazione di impasse totale, nel senso che non sarà possibile avviare il pc di cui abbiamo fatto il restore fino a quando non riusciremo a togliere dalla sequenza di boot il caricamento di quel driver; attenzione che la cancellazione del file dal disco NON risolve il problema, va proprio rimosso il suo caricamento dalla sequenza di boot, questo significa agire sul registry….. ma se il nostro pc non fa il boot come procediamo ?

La soluzione è fare il boot della nostra macchina che non parte da un supporto esterno (dvd, chiavetta usb) usando una delle varie versioni di Windows PE avviabili, le più comode per questo lavoro le trovate qui :

Windows 10 live cd e usb boot

ma se ne avete un’altra vostra preferita va benissimo lo stesso, basta che siate in grado di fare il boot in un ambiente Windows PE da un supporto esterno.

Una volta creata la vostra chiavetta usb o il vostro cd / dvd di boot fate partire il pc con questo ambiente (forzate l’avvio del supporto esterno nelle opzioni del bios se necessario).

Al termine del boot dal supporto esterno avrete il vostro ambiente Windows PE attivo sulla macchina, quindi lanciate il programma regedit (start .-> esegui regedit) e posizionatevi sulla chiave HKEY_LOCAL_MACHINE come da immagine :

 

ora individuate il la lettera di unità corrispondente al disco che non riesce a fare il boot, potrebbe essere ancora C: ma probabilmente visto che avete fatto un boot da dvd / usb key le lettere di unità non saranno elencate come al solito, controllatele tutte fino ad individuare il disco corretto che potrebbe essere D: , E: , F: , ecc….

Quando avete individuato il disco corretto caricate l’hive con il comando File -> Carica HIve
(File -> Load HIve  se il vostro ambiente Win PE è in inglese) e selezionate il file :

d:\windows\system32\config\SYSTEM

(dove d: è la lettera di unità che avete individuato prima), quindi confermate con APRI

 

assegnate all’hive appena importato un nome, esempio SYS e confermate con OK :

 

ora cercate all’interno dell’hive SYS appena caricato la chiave :

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYS\ControlSet001\Control\Class\\{71A27CDD-812A-11D0-BEC7-08002BE2092F}]

 

modifcate la sotto-chiave UpperFilters come da immagine e quindi cancellate la voce ambakdrv che compare nell’elenco :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

quindi confermate la modifica dei valori rimasti con OK

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ora riposizionatevi nel registry sull’hive SYS come da immagine e scaricate il file registry modificato con il comando File -> Scarica Hive

(File -> Unload Hive  se il vostro ambiente Win PE è in inglese)

e confermate l’operazione come da immagine :

 

Per sicurezza verificate che il file sul disco che non fa boot :

d:\windows\system32\config\SYSTEM

riporti nelle proprietà come data e ora di ultima modifica i valori attuali (questo vi assicura che lo avete modificato correttamente).

Quindi rimuovete dal vostro pc il supporto di boot che avete usato per caricare l’ambiente PE (dvd o chiavetta usb) e procedete ad un riavvio della macchina.

Se avete fatto tutti i passaggi in maniera corretta ora la vostra installazione di Windows che avete recuperato dall’immagine di Aomei Backupper partirà senza nessun problema !

 

Come dicevamo all’inizio questo problema di solito capita quando sull’immagine di cui fate il restore era installata una vecchia versione 3.x di Backupper, quindi se è questo il vostro caso procedete alla rimozione di Backupper dal pc per sostituirlo poi con una versione più recente (ora siamo arrivati alla 5.x come release), le ultime versioni free e a pagamento le trovate qui :

https://www.aomeitech.com/aomei-backupper.html

Alcuni utenti segnalano nei forums questo problema di boot anche su pc su cui hanno disinstallato Aomei Backupper ma che poi al riavvio non partono (probabilmente la procedura di disinstallazione non si comporta in modo corretto e non toglie dal registry la voce relativa al driver ambakdrv.sys), la nostra procedura risolve anche questi casi.

 

(Visite totali: 45. Ultimi 30 giorni: 15)
]]>
https://www.trickit.it/windows/backupper-bsod-stop-0x0000007b-o-problema-con-driver-ambakdrv-sys/feed 0
Come decomprimere qualsiasi archivio sul Mac https://www.trickit.it/applemac/come-decomprimere-qualsiasi-archivio-sul-mac https://www.trickit.it/applemac/come-decomprimere-qualsiasi-archivio-sul-mac#respond Fri, 13 Mar 2020 20:25:50 +0000 https://www.trickit.it/?p=5025

Continua a leggere »

(Visite totali: 14. Ultimi 30 giorni: 3)
]]>
Gli utenti Apple sui Mac hanno sempre avuto la possibilità di decomprimere facilmente diversi tipi di files compressi in archivi, grazie anche al fatto che su alcune versioni del sistema operativo MAC OS veniva fornito in bundle il programma Stuffit Expander che supporta un buon numero di  archivi.

Se però sul vostro Mac dovete lavorare spesso con archivi compressi in formati strani o con i files .RAR vi consiglio di adottare il programma The Unarchiver che in pratica è in grado di aprire qualsiasi tipo di archivio compresso.

 

Il programma The Unarchiver gira su qualsiasi macchina Apple dotata di MAC OS, è free e supporta in pratica ogni archivio compresso vi possa capitare, ecco un elenco parziale dei vari tipi di archivi che è in grado di espandere (l’elenco completo è sul loro sito web) :

7z , Ace , ADF , ARC , ARJ , BIN , Bzip2 , CAB , CDI , Deb , Gzip , ISO , LBR , LZH , LZMA , LZX , MDF , MSI ,

NDS , NRG , NSA , NSIS , PAK , RAR , RPM , SAR , StuffIt , StuffIt X , SWF , Tar , WARC , XAR , Z , Zip ,

Zip64, Zipx , Zoo

come vedete sono veramente moltissimi formati !, il programma è scaricabile direttamente dal sito web ufficiale a questo indirizzo :

https://theunarchiver.com/

o dall’Apple store qui :

https://apps.apple.com/us/app/the-unarchiver/id425424353?mt=12

Attenzione però : se state usando una vecchia versione del sistema MAC OS (precedente alla 10.7) dovrete procedere con il download della versione precedente del programma che si trova a questo indirizzo :

https://cdn.theunarchiver.com/downloads/legacy/TheUnarchiver.zip

 

Una volta installato con la solita procedura dei Mac (basta trascinare il programma nella cartella Applicazioni del sistema operativo) lo possiamo lanciare per accedere alle sue preferenze, nel nostro esempio associamo l’estensione RAR al programma The Unarchiver così vediamo se riesce a gestire bene questo tipo di files compressi :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

nel secondo tab (Estrazione) possiamo anche decidere il comportamento del programma in fase di estrazione dei files, se lasciamo il default The Unarchiver estrarrà i files contenuti nell’archivio nella stessa cartella dove si trova il file compresso e creerà una cartella con il nome dell’archivio solo se nell’archivio compresso sono presenti più files o cartelle, nel caso in cui l’archivio compresso contenga un solo file si limiterà ad estrarre solo quello sempre nella stessa cartella dove si trova l’archivio :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come dicevamo nel nostro esempio lo metteremo alla prova con il formato RAR che ha sempre mandato un pò in crisi Stuffit Expander, quindi copiamo sulla scrivania un archivio compresso con questo formato, è il file Archivio.rar che compare nell’immagine seguente :

 

 

 

 

 

e poi andiamo ad espanderlo facendo un doppio click su di esso, l’estrazione verrà fatta dal nuovo programma The Unarchiver visto che in precedenza abbiamo associato questa estensione a lui nelle preferenze, dopo l’espansione ci troveremo sulla scrivania tutti i files e le cartelle che erano presenti nell’archivio compresso, nel nostro caso si tratta di un unico grande file Excel (Milano.xlsx) che quindi sarà visibile sulla scrivania come da figura :

 

 

 

 

 

 

The Unarchiver funziona bene e sembra in grado di estrarre senza problemi qualsiasi tipo di archivio compresso ci possa capitare, ovviamente se lo preferite c’è sempre anche il buon vecchio Stuffit Expander che potete scaricare da questi siti web, che però come dicevamo in precedenza, ha sempre avuto qualche problemino con la gestione dei files .RAR :

https://www.stuffit.com/

https://apps.apple.com/us/app/stuffit-expander-16/id919269455

quale dei 2 programmi usare sta quindi a voi, a seconda delle vostre preferenze e del tipo di archivi che dovete espandere.

 

(Visite totali: 14. Ultimi 30 giorni: 3)
]]>
https://www.trickit.it/applemac/come-decomprimere-qualsiasi-archivio-sul-mac/feed 0
HP errore comunicazione scanner di rete https://www.trickit.it/windows/hp-errore-comunicazione-scanner-di-rete https://www.trickit.it/windows/hp-errore-comunicazione-scanner-di-rete#respond Fri, 06 Mar 2020 19:49:14 +0000 https://www.trickit.it/?p=5085

Continua a leggere »

(Visite totali: 35. Ultimi 30 giorni: 9)
]]>
Con gli scanner di rete e le periferiche multifunzione di HP viene fornito sempre un software di scansione (HP SCAN) che normalmente lavora bene , se però cambiate l’indirizzo IP della vostra periferica di scansione sulla rete allora cominciano i problemi ed il software di scansione smette di comunicare con la periferica, la sistemazione non è proprio immediata……

 

Le periferiche multifunzione di HP (stampa / copia / scansione / fax) sono molto diffuse nelle aziende perchè sono ottime macchine che danno pochi problemi, per la scansione oltre alle funzioni da pannello della periferica (es. scan to email, scan to usb, scan to network share, ecc…) viene fornito anche un software da installare sui pc Windows (HP SCAN) che funziona bene fino a quando non cambiate l’indirizzo IP della vostra periferica HP, da lì in poi cominciano i guai !

Infatti mentre per la stampa basta cambiare l’indirizzo IP della porta usata dalla stampante nelle impostazioni di Windows, per lo scanner sembra non esistere questa possibilità e al successivo avvio del programma HP SCAN vi troverete di fronte a questo errore :

in pratica il programma vi dice che non è più in grado di comunicare con la vostra multifunzione anche se questa è sempre correttamente collegata alla rete, ha solo cambiato indirizzo IP.

HP suggerisce per questi casi la totale disinstallazione di tutto il software HP della multifunzione dal pc Windows, un riavvio e una nuova installazione del software di supporto, a volte questa procedura funziona a volte no e comunque è molto impegnativa a livello di tempo e risorse (soprattutto se dovete ripeterla su molti pc !), meglio ricorrere a qualche trucchetto…..

Ovviamente diamo per scontato che alla nostra multifunzione sia stato assegnato un indirizzo IP statico e non un indirizzo IP dinamico assegnato dal servizio DHCP del router o del server,  questo per assicurarci che la periferica sia individuabile sulla rete SEMPRE allo stesso indirizzo.

Ora la prima cosa da fare è trovare il Mac address della scheda di rete della nostra periferica, si tratta dell’indirizzo hardware univoco che ogni produttore assegna alle schede di rete che monta nei proprio apparati (pc, stampanti, server, ecc….), nel nostro esempio stiamo utilizzando una multifunzione HP Color Laserjet MFP M277dw che è collegata alla rete aziendale via wireless, il suo indirizzo IP statico è : 192.168.1.211 , quindi se apriamo il nostro browser al suo indirizzo possiamo accedere alla pagina di configurazione della periferica :

http://192.168.1.211

da qui selezionando la voce Configur. dispositivo avremo una pagina riassuntiva ed in basso sulla destra il Mac address della scheda di rete wireless (Indirizzo HW Wireless) che nel nostro esempio è :

44:1c:a8:69:21:b0

un altro modo per ricavare il Mac address della periferica è dal prompt dei comandi (start -> esegui -> cmd) digitando in sequenza questi 2 comandi :

ping 192.168.1.211

arp -a

il risultato sarà una tabella simile alla seguente in cui viene visualizzato l’indirizzo IP delle macchine “conosciute” dal nostro pc ed il relativo Mac address (Indirizzo Fisico) come da immagine :

annotiamoci il Mac address e proseguiamo con i successivi passaggi :

lanciare regedit  (start -> esegui -> regedit)

posizioniamoci nel percorso :

[HKEY_USERS\S-1-5-19\Software\Hewlett-Packard\DigitalImaging\NetworkScanners\Mac_address]

nel nostro caso sarà :

[HKEY_USERS\S-1-5-19\Software\Hewlett-Packard\DigitalImaging\NetworkScanners\441ca86921b0]

cioè l’indirizzo Mac address della nostra periferica senza i separatori, quindi la chiave 441ca86921b0 , all’interno di questa chiave ci sarà una sotto-chiave di tipo stringa chiamata IpAddress come da immagine sotto, modifichiamola con un doppio click ed inseriamo l’indirizzo IP statico della nostra periferica (seguendo il nostro esempio sarà : 192.168.1.211) , quindi confermiamo con OK :

chiudiamo regedit e rilanciamo il programma HP SCAN che ora riuscirà a comunicare di nuovo con la nostra periferica senza dover re-installare tutto ilsoftware di supporto di HP !

Ovviamente tutte le operazioni sopra vanno fatte con un account amministratore della macchina Windows o non riuscirete a portarle a termine.

Con questo piccolo trucco e pochi secondi di lavoro abbiamo ripristinato il funzionamento della scansione da pc, in pratica il programma HP SCAN memorizza in questa chiave del registry l’indirizzo IP della periferica e non va a modificarla anche se cambiamo l’indirizzo IP della porta della stampante HP nelle impostazioni di Windows, quindi è necessario “forzare” la modifica come abbiamo appena descritto qui sopra.

NOTA : alcuni utenti segnalano di aver risolto anche cancellando completamente la sotto-chiave IpAddress nel registry e poi riavviando, sembra che l’ultima versione del software HP SCAN se non trova questa chiave usi solo il Mac address della periferica (che lo ricordiamo è univoco) e quindi il problema si risolve anche così,

 

Se invece non risolvete ancora potete sempre seguire il suggerimento di HP di rimuovere e quindi re-installare tutto il software di supporto che viene fornito con la vostra periferica multifunzione (scaricate sempre l’ultima versione dal sito web di HP, di solito è più aggiornata rispetto alla versione che vi è stata fornita su cd / dvd con la periferica)., oppure fate il download ed eseguite il software per Windows HP Print and Scan Doctor che fa una diagnosi e cerca di risolvere il problema automaticamente (non sempre funziona !), lo potete scaricare da questo indirizzo :

https://support.hp.com/it-it/topic/printscandoctor-scanning-problems

 

(Visite totali: 35. Ultimi 30 giorni: 9)
]]>
https://www.trickit.it/windows/hp-errore-comunicazione-scanner-di-rete/feed 0
Windows 10 bloccare aggiornamento a nuovo Edge https://www.trickit.it/windows/windows-10-bloccare-aggiornamento-a-nuovo-edge https://www.trickit.it/windows/windows-10-bloccare-aggiornamento-a-nuovo-edge#respond Fri, 28 Feb 2020 20:51:05 +0000 https://www.trickit.it/?p=5054

Continua a leggere »

(Visite totali: 44. Ultimi 30 giorni: 9)
]]>
Come ben sapere il browser di default in Windows 10 è Edge, un nuovo browser che Microsoft ha cercato di spingere al posto del vecchio Internet Explorer, purtroppo l’operazione non è riuscita ed ora Microsoft sta cercando di cambiare un’altra volta Edge usando il codice di Chromium, cioè gli stessi sorgenti da cui nasce Google Chrome, la sostituzione è prevista a breve, ma se volete mantenere l’Edge originale leggete sotto.

 

Come dicevamo prima il browser Edge di Windows 10 non è stato un successo, anzi…. , quindi ora Microsoft cerca di correre ai ripari cambiandolo con una versione simile a Chrome visto che parte dallo stesso codice sorgente (il progetto Chromium).

L’installazione del nuovo Edge è prevista a breve con i prossimi aggiornamenti di Windowsupdate.

Il nuovo Edge basato su Chromium andrà in completa sostituzione del vecchio presente sulla vostra macchina Windows 10, quindi se per qualche motivo voleste mantenere l’Edge originale e non migrare a questa nuova versione dovete creare una voce nel registry in modo che l’aggiornamento non venga MAI applicato.

Il modo più veloce di agire è facendo un copia e incolla del testo qui sotto nel Blocco Note, quindi salvate il nuovo file che avete nel Blocco Note sul desktop in un file con estensione .REG (es. NO_NEW_EDGE.REG), poi fate un doppio click sul file appena salvato per inserire la voce nel registry :

Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\EdgeUpdate]
“DoNotUpdateToEdgeWithChromium”=dword:00000001

 

Se invece volete agire direttamente sul registry basta che lo avviate (start -> esegui -> regedit) e vi posizionate nel percorso :

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\EdgeUpdate

creando poi un nuovo valore DWORD :   DoNotUpdateToEdgeWithChromium

a cui dovrete assegnare il valore 1  (uno) come da immagine :

 

La modifica è attiva al prossimo riavvio della macchina, il file .REG che avete salvato sul desktop potete anche cancellarlo se non vi serve più.

In questo modo il vostro pc continuerà ad usare il browser Edge originale che conoscete da tempo, il nuovo come dicevamo è molto simile a Chrome di Google, inutile dire che Microsoft sembra ormai aver perso la battaglia dei browsers perchè a livello di navigazione ,sicurezza e funzioni sia Mozilla Firefox che Google Chrome sono sempre stati migliori dei browsers nativi di Microsoft.

 

(Visite totali: 44. Ultimi 30 giorni: 9)
]]>
https://www.trickit.it/windows/windows-10-bloccare-aggiornamento-a-nuovo-edge/feed 0
Riparare database mail imap su Lotus Domino https://www.trickit.it/linux/riparare-database-mail-imap-su-lotus-domino https://www.trickit.it/linux/riparare-database-mail-imap-su-lotus-domino#respond Fri, 21 Feb 2020 19:45:37 +0000 https://www.trickit.it/?p=4968

Continua a leggere »

(Visite totali: 31. Ultimi 30 giorni: 12)
]]>
I server di posta elettronica Lotus Domino sono sempre stati molto flessibili per quanto riguarda il metodo di connessione dei clients alle proprie caselle email, infatti è possibile accedere ad una mailbox ospitata su Domino con il client nativo Lotus Notes, oppure via webmail o con i protocolli standard internet come POP3 e IMAP.

Purtroppo IMAP è sempre stato uno standard con implementazioni molto differenti tra loro e talvolta accade che alcuni clients IMAP corrompano il database della posta di un utente, vediamo come riparare il database se dovesse accadere questo problema.

 

Come dicevamo il protocollo IMAP ha avuto diverse implementazioni a volte non proprio corrette nei vari clients che si trovano nel mondo informatico.

Un database di posta Notes corrotto a causa di IMAP di solito si presenta con dimensioni notevoli, con messaggi email che vengono duplicati senza motivo o ripetutti in diverse cartelle anche quando in realtà dovrebbero essere in una sola, la soluzione per sistemare questo tipo di inconveniente è innanzitutto individuare il client IMAP che ha causato il problema all’utente e se possibile cambiarlo con un altro che segua in maniera più restrittiva lo standard.

Il secondo step da fare è rimettere e posto il database di posta corrotto dell’utente così che sia possibile fornirgli  una casella email perfettamente funzionante.

Essendo IMAP un protocollo sempre connesso o comunque con intervalli di aggiornamento tra client e server molto brevi vi consiglio di lavorare con il server Lotus Domino fermo (o almeno con una copia della casella email dell’utente offline) o rischiate di non riuscire a portare a termine le varie operazioni.

I comandi da eseguire in sequenza da riga di comando (attendendo sempre la conferma dell’esecuzione prima di passare al successivo) sono :

nfixup  -f  mail\user.nsf

dove nfixup.exe è il comando Windows per richiamare il programma che permette di sistemare i database Domino corrotti, -f è il parametro che dice di fare un controllo completo su tutti i documenti presenti nel database e mail\user.nsf è il percorso della casella di posta dell’utente da sistemare

Attenzione che su Windows potrebbe essere necessario specificare il percorso completo dell’eseguibile nfixup per poterlo lanciare, esempio c:\lotus\notes\nfixup.exe ecc……

Una volta terminato il fixup del database dovete procedere con la rimozione del supporto IMAP al database Domino, si fa con il comando :

nconvert  -e-  mail\user.nsf

(fate attenzione al parametro che è : meno e meno   , cioè il trattino meno va messo sia prima che dopo la e)

Ed infine va riabilitato il database per il supporto IMAP con il comando :

nconvert  -e  mail\user.nsf

 

Ovviamente potete lavorare anche con il server online (anche se ve lo sconsiglio per i motivi appena detti sopra), in questo caso i comandi da digitare sulla console del server Domino saranno :

drop all

dbcache flush

load fixup  -f  mail\user.nsf

load convert  -e-  mail\user.nsf

load convert  -e  mail\user.nsf

Nota : i due comandi iniziali servono per scollegare temporaneamente tutti i clients dal server (si riconnetteranno in automatico) e per scrivere la cache nei database in modo da avere un file “chiuso” sul nostro server prima del fixup

 

A questo punto la casella email dovrebbe essere stata ripristinata al suo normale funzionamento, se ci fossero altri problemi provate a vedere che non si tratti di una corruzione del database per altri motivi non legati ad IMAP, in questo caso potete tentare una riparazione completa con questa procedura :

Lotus Notes come riparare database corrotto

 

La procedura di sistemazione di db corrotto da parte di IMAP è presente anche sui siti di supporto tecnico di HCL e IBM a questi links :

https://help.hcltechsw.com/domino/9.0.1/admin/conf_reenablingacorruptedimapmailfilewithfixup_t.html

https://www.ibm.com/support/knowledgecenter/en/SSKTMJ_9.0.1/admin/conf_reenablingacorruptedimapmailfilewithfixup_t.html

 

questo perchè da dicembre 2018 il business di Lotus Domino è stato venduto da Ibm ad Hcl che ne continua lo sviluppo, la commercializzazione ed il supporto tecnico.

 

(Visite totali: 31. Ultimi 30 giorni: 12)
]]>
https://www.trickit.it/linux/riparare-database-mail-imap-su-lotus-domino/feed 0
Come riprodurre Dvd Video su Windows 10 https://www.trickit.it/windows/come-riprodurre-dvd-video-su-windows-10 https://www.trickit.it/windows/come-riprodurre-dvd-video-su-windows-10#respond Fri, 14 Feb 2020 19:52:16 +0000 https://www.trickit.it/?p=4956

Continua a leggere »

(Visite totali: 99. Ultimi 30 giorni: 26)
]]>
Come forse avrete già notato purtroppo in Windows 10 non è più possibile riprodurre i filmati in formato DVD Video in quanto è stato rimosso il supporto per la decodifica di questo standard video dal sistema operativo.

La scelta di Microsoft è abbastanza strana ed incomprensibile perchè comunque i dvd video sono ancora abbastanza diffusi e le versioni precedenti di Windows erano in grado di riprodurli senza nessun problema, per fortuna esistono programmi di terze parti free per poter vedere di nuovo i nostri dvd anche su Windows 10.

 

Microsoft sul suo store propone un’app a pagamento (15 euro) che ripristina la visualizzazione dei dvd, non ve la consiglio perchè non vale i soldi che Microsoft chiede in quanto è proprio base e con poche funzioni, comunque per informazione la potete trovare qui :

https://www.microsoft.com/it-it/p/lettore-dvd-di-windows/9nblggh2j19w?rtc=1

 

Per continuare a riprodurre i nostri dvd video su Windows 10 meglio affidarsi a programmi free di terze parti che oltre a fare in maniera ottima il proprio lavoro hanno anche molte più funzionalità e sono sicuramente migliori dell’app proposta da Microsoft, ecco un breve elenco :

 

VLC MEDIA PLAYER

Non ha bisogno di presentazioni, è un lettore multimediale storico che esiste per moltissimi sistemi operativi tra cui Windows, ed è in grado di riprodurre senza problemi anche il formato usato dai dvd video oltre a molti altri formati, lo potete scaricare da qui :

https://www.videolan.org/vlc/index.html

 

 

5K PLAYER

Supporta oltre al formato dvd video anche i nuovi formati video per il 4K e 8K quindi praticamente riproduce di tutto, il sito web per il download è questo :

https://www.5kplayer.com/video-music-player/

 

 

MPC-HC Media Player Classic – Home Cinema

Era un ottimo progetto di lettore multimediale alternativo a quello nativo di Windows, purtroppo lo sviluppo sembra essere stato abbandonato, però l’ultima versione del programma rilasciata è perfettamente funzionante ed in grado di leggere i dvd video, lo trovate qui :

https://mpc-hc.org/

 

 

POTPLAYER

E’ un lettore multimediale di una software house coreana, supporta molti formati video e l’accelerazione hardware delle schede video, viene rilasciato in versione a 64 e 32 bit che potete scaricare partendo da questo indirizzo :

http://potplayer.daum.net/

 

Quindi come sempre se mamma Microsoft ci complica un pò la vita basta affidarsi all’ottimo software gratuito che si trova su internet per risolvere…..

: – )

 

(Visite totali: 99. Ultimi 30 giorni: 26)
]]>
https://www.trickit.it/windows/come-riprodurre-dvd-video-su-windows-10/feed 0