Trick IT https://www.trickit.it 1001 trucchi per il mondo IT Fri, 27 Mar 2020 19:37:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.5 https://www.trickit.it/wp-content/uploads/2019/01/trickit_icona-100x100.jpg Trick IT https://www.trickit.it 32 32 Outlook non stampa e non fa anteprima https://www.trickit.it/windows/outlook-non-stampa-e-non-fa-anteprima https://www.trickit.it/windows/outlook-non-stampa-e-non-fa-anteprima#respond Fri, 27 Mar 2020 19:37:28 +0000 https://www.trickit.it/?p=5099

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Dopo un crash di Wndows o dell’applicazione di posta elettronica Microsoft Outlook (qualsiasi versione del programma) alcuni utenti si ritrovano con l’impossibilità di stampare un messaggio o altri dati in Outlook e anche l’anteprima di stampa smette di funzionare e non visulizza nulla.

Si tratta di un problema conosciuto legato alla corruzione di un file usato dal programma Outlook per gestire gli stili di stampa, ecco di seguito la soluzione.

 

Il problema capita di solito dopo un blocco improvviso di Outlook o dell’intero sistema Windows, l’effetto è quello che al successivo lancio di Outlook risulta impossibile sia stampare sia fare l’anteprima di stampa.

Per risolvere il problema bisogna chiudere il programma Outlook e quindi posizionarsi in questo percorso del sistema operativo :

C:\Users\Nome_utente\AppData\Roaming\Microsoft\outlook\

all’interno della cartella troveremo alcuni files come da esempio qui sotto :

il file corrotto che sta creando i problemi di stampa ad Outlook è :

OutlPrnt

(non ha estensione….)

basta rinominarlo con un altro nome, esempio : OutlPrnt.OLD

e quindi rilanciare Outlook per ripristinare il corretto funzionamento della stampa e dell’anteprima.

In realtà è possibile anche cancellare il file in quanto Outlook ne crea uno nuovo di default se non esiste nel percorso che abbiamo indicato prima.

Tutto qui ed il nostro Outlook ricomincerà a stampare.

: – )

 

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Backupper : bsod STOP 0x0000007B o problema con driver ambakdrv.sys https://www.trickit.it/windows/backupper-bsod-stop-0x0000007b-o-problema-con-driver-ambakdrv-sys https://www.trickit.it/windows/backupper-bsod-stop-0x0000007b-o-problema-con-driver-ambakdrv-sys#respond Fri, 20 Mar 2020 19:57:16 +0000 https://www.trickit.it/?p=5064

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Aomei Backupper è un ottimo programma di backup / imaging dei dischi simile a Acronis Trueimage, Symantec Ghost, Easeus Todo, Macrium Reflect, Clonezilla, ecc…

Purtroppo però alcune vecchie versioni (di solito il ramo 3.x) creano dei problemi di crash o sistema non avviabile a causa di un driver del programma installato sul pc di cui si sta tentando il ripristino (file ambakdrv.sys), vediamo come risolvere questo fastidioso intoppo che non permette il ripristino totale della nostra macchina.

 

In pratica quello che succede è che facendo un restore completo del disco di un pc Windows da un’immagine (.ADI) che aveva installato il programma Aomei Backupper 3.x , al successivo riavvio il pc va in crash bsod con l’errore :

STOP 0x0000007B

come da immagine :

 

e anche tentando un avvio in modalità provvisoria si arriverà solo fino al caricamento di uno dei driver di Aomei Backupper, precisamente il file ambakdrv.sys , da quel punto in poi il pc si bloccherà e non continuerà la sequenza di boot come da foto seguente :

 

Purtroppo questa è una situazione di impasse totale, nel senso che non sarà possibile avviare il pc di cui abbiamo fatto il restore fino a quando non riusciremo a togliere dalla sequenza di boot il caricamento di quel driver; attenzione che la cancellazione del file dal disco NON risolve il problema, va proprio rimosso il suo caricamento dalla sequenza di boot, questo significa agire sul registry….. ma se il nostro pc non fa il boot come procediamo ?

La soluzione è fare il boot della nostra macchina che non parte da un supporto esterno (dvd, chiavetta usb) usando una delle varie versioni di Windows PE avviabili, le più comode per questo lavoro le trovate qui :

Windows 10 live cd e usb boot

ma se ne avete un’altra vostra preferita va benissimo lo stesso, basta che siate in grado di fare il boot in un ambiente Windows PE da un supporto esterno.

Una volta creata la vostra chiavetta usb o il vostro cd / dvd di boot fate partire il pc con questo ambiente (forzate l’avvio del supporto esterno nelle opzioni del bios se necessario).

Al termine del boot dal supporto esterno avrete il vostro ambiente Windows PE attivo sulla macchina, quindi lanciate il programma regedit (start .-> esegui regedit) e posizionatevi sulla chiave HKEY_LOCAL_MACHINE come da immagine :

 

ora individuate il la lettera di unità corrispondente al disco che non riesce a fare il boot, potrebbe essere ancora C: ma probabilmente visto che avete fatto un boot da dvd / usb key le lettere di unità non saranno elencate come al solito, controllatele tutte fino ad individuare il disco corretto che potrebbe essere D: , E: , F: , ecc….

Quando avete individuato il disco corretto caricate l’hive con il comando File -> Carica HIve
(File -> Load HIve  se il vostro ambiente Win PE è in inglese) e selezionate il file :

d:\windows\system32\config\SYSTEM

(dove d: è la lettera di unità che avete individuato prima), quindi confermate con APRI

 

assegnate all’hive appena importato un nome, esempio SYS e confermate con OK :

 

ora cercate all’interno dell’hive SYS appena caricato la chiave :

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYS\ControlSet001\Control\Class\\{71A27CDD-812A-11D0-BEC7-08002BE2092F}]

 

modifcate la sotto-chiave UpperFilters come da immagine e quindi cancellate la voce ambakdrv che compare nell’elenco :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

quindi confermate la modifica dei valori rimasti con OK

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ora riposizionatevi nel registry sull’hive SYS come da immagine e scaricate il file registry modificato con il comando File -> Scarica Hive

(File -> Unload Hive  se il vostro ambiente Win PE è in inglese)

e confermate l’operazione come da immagine :

 

Per sicurezza verificate che il file sul disco che non fa boot :

d:\windows\system32\config\SYSTEM

riporti nelle proprietà come data e ora di ultima modifica i valori attuali (questo vi assicura che lo avete modificato correttamente).

Quindi rimuovete dal vostro pc il supporto di boot che avete usato per caricare l’ambiente PE (dvd o chiavetta usb) e procedete ad un riavvio della macchina.

Se avete fatto tutti i passaggi in maniera corretta ora la vostra installazione di Windows che avete recuperato dall’immagine di Aomei Backupper partirà senza nessun problema !

 

Come dicevamo all’inizio questo problema di solito capita quando sull’immagine di cui fate il restore era installata una vecchia versione 3.x di Backupper, quindi se è questo il vostro caso procedete alla rimozione di Backupper dal pc per sostituirlo poi con una versione più recente (ora siamo arrivati alla 5.x come release), le ultime versioni free e a pagamento le trovate qui :

https://www.aomeitech.com/aomei-backupper.html

Alcuni utenti segnalano nei forums questo problema di boot anche su pc su cui hanno disinstallato Aomei Backupper ma che poi al riavvio non partono (probabilmente la procedura di disinstallazione non si comporta in modo corretto e non toglie dal registry la voce relativa al driver ambakdrv.sys), la nostra procedura risolve anche questi casi.

 

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Come decomprimere qualsiasi archivio sul Mac https://www.trickit.it/applemac/come-decomprimere-qualsiasi-archivio-sul-mac https://www.trickit.it/applemac/come-decomprimere-qualsiasi-archivio-sul-mac#respond Fri, 13 Mar 2020 20:25:50 +0000 https://www.trickit.it/?p=5025

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Gli utenti Apple sui Mac hanno sempre avuto la possibilità di decomprimere facilmente diversi tipi di files compressi in archivi, grazie anche al fatto che su alcune versioni del sistema operativo MAC OS veniva fornito in bundle il programma Stuffit Expander che supporta un buon numero di  archivi.

Se però sul vostro Mac dovete lavorare spesso con archivi compressi in formati strani o con i files .RAR vi consiglio di adottare il programma The Unarchiver che in pratica è in grado di aprire qualsiasi tipo di archivio compresso.

 

Il programma The Unarchiver gira su qualsiasi macchina Apple dotata di MAC OS, è free e supporta in pratica ogni archivio compresso vi possa capitare, ecco un elenco parziale dei vari tipi di archivi che è in grado di espandere (l’elenco completo è sul loro sito web) :

7z , Ace , ADF , ARC , ARJ , BIN , Bzip2 , CAB , CDI , Deb , Gzip , ISO , LBR , LZH , LZMA , LZX , MDF , MSI ,

NDS , NRG , NSA , NSIS , PAK , RAR , RPM , SAR , StuffIt , StuffIt X , SWF , Tar , WARC , XAR , Z , Zip ,

Zip64, Zipx , Zoo

come vedete sono veramente moltissimi formati !, il programma è scaricabile direttamente dal sito web ufficiale a questo indirizzo :

https://theunarchiver.com/

o dall’Apple store qui :

https://apps.apple.com/us/app/the-unarchiver/id425424353?mt=12

Attenzione però : se state usando una vecchia versione del sistema MAC OS (precedente alla 10.7) dovrete procedere con il download della versione precedente del programma che si trova a questo indirizzo :

https://cdn.theunarchiver.com/downloads/legacy/TheUnarchiver.zip

 

Una volta installato con la solita procedura dei Mac (basta trascinare il programma nella cartella Applicazioni del sistema operativo) lo possiamo lanciare per accedere alle sue preferenze, nel nostro esempio associamo l’estensione RAR al programma The Unarchiver così vediamo se riesce a gestire bene questo tipo di files compressi :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

nel secondo tab (Estrazione) possiamo anche decidere il comportamento del programma in fase di estrazione dei files, se lasciamo il default The Unarchiver estrarrà i files contenuti nell’archivio nella stessa cartella dove si trova il file compresso e creerà una cartella con il nome dell’archivio solo se nell’archivio compresso sono presenti più files o cartelle, nel caso in cui l’archivio compresso contenga un solo file si limiterà ad estrarre solo quello sempre nella stessa cartella dove si trova l’archivio :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come dicevamo nel nostro esempio lo metteremo alla prova con il formato RAR che ha sempre mandato un pò in crisi Stuffit Expander, quindi copiamo sulla scrivania un archivio compresso con questo formato, è il file Archivio.rar che compare nell’immagine seguente :

 

 

 

 

 

e poi andiamo ad espanderlo facendo un doppio click su di esso, l’estrazione verrà fatta dal nuovo programma The Unarchiver visto che in precedenza abbiamo associato questa estensione a lui nelle preferenze, dopo l’espansione ci troveremo sulla scrivania tutti i files e le cartelle che erano presenti nell’archivio compresso, nel nostro caso si tratta di un unico grande file Excel (Milano.xlsx) che quindi sarà visibile sulla scrivania come da figura :

 

 

 

 

 

 

The Unarchiver funziona bene e sembra in grado di estrarre senza problemi qualsiasi tipo di archivio compresso ci possa capitare, ovviamente se lo preferite c’è sempre anche il buon vecchio Stuffit Expander che potete scaricare da questi siti web, che però come dicevamo in precedenza, ha sempre avuto qualche problemino con la gestione dei files .RAR :

https://www.stuffit.com/

https://apps.apple.com/us/app/stuffit-expander-16/id919269455

quale dei 2 programmi usare sta quindi a voi, a seconda delle vostre preferenze e del tipo di archivi che dovete espandere.

 

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HP errore comunicazione scanner di rete https://www.trickit.it/windows/hp-errore-comunicazione-scanner-di-rete https://www.trickit.it/windows/hp-errore-comunicazione-scanner-di-rete#respond Fri, 06 Mar 2020 19:49:14 +0000 https://www.trickit.it/?p=5085

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Con gli scanner di rete e le periferiche multifunzione di HP viene fornito sempre un software di scansione (HP SCAN) che normalmente lavora bene , se però cambiate l’indirizzo IP della vostra periferica di scansione sulla rete allora cominciano i problemi ed il software di scansione smette di comunicare con la periferica, la sistemazione non è proprio immediata……

 

Le periferiche multifunzione di HP (stampa / copia / scansione / fax) sono molto diffuse nelle aziende perchè sono ottime macchine che danno pochi problemi, per la scansione oltre alle funzioni da pannello della periferica (es. scan to email, scan to usb, scan to network share, ecc…) viene fornito anche un software da installare sui pc Windows (HP SCAN) che funziona bene fino a quando non cambiate l’indirizzo IP della vostra periferica HP, da lì in poi cominciano i guai !

Infatti mentre per la stampa basta cambiare l’indirizzo IP della porta usata dalla stampante nelle impostazioni di Windows, per lo scanner sembra non esistere questa possibilità e al successivo avvio del programma HP SCAN vi troverete di fronte a questo errore :

in pratica il programma vi dice che non è più in grado di comunicare con la vostra multifunzione anche se questa è sempre correttamente collegata alla rete, ha solo cambiato indirizzo IP.

HP suggerisce per questi casi la totale disinstallazione di tutto il software HP della multifunzione dal pc Windows, un riavvio e una nuova installazione del software di supporto, a volte questa procedura funziona a volte no e comunque è molto impegnativa a livello di tempo e risorse (soprattutto se dovete ripeterla su molti pc !), meglio ricorrere a qualche trucchetto…..

Ovviamente diamo per scontato che alla nostra multifunzione sia stato assegnato un indirizzo IP statico e non un indirizzo IP dinamico assegnato dal servizio DHCP del router o del server,  questo per assicurarci che la periferica sia individuabile sulla rete SEMPRE allo stesso indirizzo.

Ora la prima cosa da fare è trovare il Mac address della scheda di rete della nostra periferica, si tratta dell’indirizzo hardware univoco che ogni produttore assegna alle schede di rete che monta nei proprio apparati (pc, stampanti, server, ecc….), nel nostro esempio stiamo utilizzando una multifunzione HP Color Laserjet MFP M277dw che è collegata alla rete aziendale via wireless, il suo indirizzo IP statico è : 192.168.1.211 , quindi se apriamo il nostro browser al suo indirizzo possiamo accedere alla pagina di configurazione della periferica :

http://192.168.1.211

da qui selezionando la voce Configur. dispositivo avremo una pagina riassuntiva ed in basso sulla destra il Mac address della scheda di rete wireless (Indirizzo HW Wireless) che nel nostro esempio è :

44:1c:a8:69:21:b0

un altro modo per ricavare il Mac address della periferica è dal prompt dei comandi (start -> esegui -> cmd) digitando in sequenza questi 2 comandi :

ping 192.168.1.211

arp -a

il risultato sarà una tabella simile alla seguente in cui viene visualizzato l’indirizzo IP delle macchine “conosciute” dal nostro pc ed il relativo Mac address (Indirizzo Fisico) come da immagine :

annotiamoci il Mac address e proseguiamo con i successivi passaggi :

lanciare regedit  (start -> esegui -> regedit)

posizioniamoci nel percorso :

[HKEY_USERS\S-1-5-19\Software\Hewlett-Packard\DigitalImaging\NetworkScanners\Mac_address]

nel nostro caso sarà :

[HKEY_USERS\S-1-5-19\Software\Hewlett-Packard\DigitalImaging\NetworkScanners\441ca86921b0]

cioè l’indirizzo Mac address della nostra periferica senza i separatori, quindi la chiave 441ca86921b0 , all’interno di questa chiave ci sarà una sotto-chiave di tipo stringa chiamata IpAddress come da immagine sotto, modifichiamola con un doppio click ed inseriamo l’indirizzo IP statico della nostra periferica (seguendo il nostro esempio sarà : 192.168.1.211) , quindi confermiamo con OK :

chiudiamo regedit e rilanciamo il programma HP SCAN che ora riuscirà a comunicare di nuovo con la nostra periferica senza dover re-installare tutto ilsoftware di supporto di HP !

Ovviamente tutte le operazioni sopra vanno fatte con un account amministratore della macchina Windows o non riuscirete a portarle a termine.

Con questo piccolo trucco e pochi secondi di lavoro abbiamo ripristinato il funzionamento della scansione da pc, in pratica il programma HP SCAN memorizza in questa chiave del registry l’indirizzo IP della periferica e non va a modificarla anche se cambiamo l’indirizzo IP della porta della stampante HP nelle impostazioni di Windows, quindi è necessario “forzare” la modifica come abbiamo appena descritto qui sopra.

NOTA : alcuni utenti segnalano di aver risolto anche cancellando completamente la sotto-chiave IpAddress nel registry e poi riavviando, sembra che l’ultima versione del software HP SCAN se non trova questa chiave usi solo il Mac address della periferica (che lo ricordiamo è univoco) e quindi il problema si risolve anche così,

 

Se invece non risolvete ancora potete sempre seguire il suggerimento di HP di rimuovere e quindi re-installare tutto il software di supporto che viene fornito con la vostra periferica multifunzione (scaricate sempre l’ultima versione dal sito web di HP, di solito è più aggiornata rispetto alla versione che vi è stata fornita su cd / dvd con la periferica)., oppure fate il download ed eseguite il software per Windows HP Print and Scan Doctor che fa una diagnosi e cerca di risolvere il problema automaticamente (non sempre funziona !), lo potete scaricare da questo indirizzo :

https://support.hp.com/it-it/topic/printscandoctor-scanning-problems

 

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Windows 10 bloccare aggiornamento a nuovo Edge https://www.trickit.it/windows/windows-10-bloccare-aggiornamento-a-nuovo-edge https://www.trickit.it/windows/windows-10-bloccare-aggiornamento-a-nuovo-edge#respond Fri, 28 Feb 2020 20:51:05 +0000 https://www.trickit.it/?p=5054

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Come ben sapere il browser di default in Windows 10 è Edge, un nuovo browser che Microsoft ha cercato di spingere al posto del vecchio Internet Explorer, purtroppo l’operazione non è riuscita ed ora Microsoft sta cercando di cambiare un’altra volta Edge usando il codice di Chromium, cioè gli stessi sorgenti da cui nasce Google Chrome, la sostituzione è prevista a breve, ma se volete mantenere l’Edge originale leggete sotto.

 

Come dicevamo prima il browser Edge di Windows 10 non è stato un successo, anzi…. , quindi ora Microsoft cerca di correre ai ripari cambiandolo con una versione simile a Chrome visto che parte dallo stesso codice sorgente (il progetto Chromium).

L’installazione del nuovo Edge è prevista a breve con i prossimi aggiornamenti di Windowsupdate.

Il nuovo Edge basato su Chromium andrà in completa sostituzione del vecchio presente sulla vostra macchina Windows 10, quindi se per qualche motivo voleste mantenere l’Edge originale e non migrare a questa nuova versione dovete creare una voce nel registry in modo che l’aggiornamento non venga MAI applicato.

Il modo più veloce di agire è facendo un copia e incolla del testo qui sotto nel Blocco Note, quindi salvate il nuovo file che avete nel Blocco Note sul desktop in un file con estensione .REG (es. NO_NEW_EDGE.REG), poi fate un doppio click sul file appena salvato per inserire la voce nel registry :

Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\EdgeUpdate]
“DoNotUpdateToEdgeWithChromium”=dword:00000001

 

Se invece volete agire direttamente sul registry basta che lo avviate (start -> esegui -> regedit) e vi posizionate nel percorso :

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\EdgeUpdate

creando poi un nuovo valore DWORD :   DoNotUpdateToEdgeWithChromium

a cui dovrete assegnare il valore 1  (uno) come da immagine :

 

La modifica è attiva al prossimo riavvio della macchina, il file .REG che avete salvato sul desktop potete anche cancellarlo se non vi serve più.

In questo modo il vostro pc continuerà ad usare il browser Edge originale che conoscete da tempo, il nuovo come dicevamo è molto simile a Chrome di Google, inutile dire che Microsoft sembra ormai aver perso la battaglia dei browsers perchè a livello di navigazione ,sicurezza e funzioni sia Mozilla Firefox che Google Chrome sono sempre stati migliori dei browsers nativi di Microsoft.

 

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Riparare database mail imap su Lotus Domino https://www.trickit.it/linux/riparare-database-mail-imap-su-lotus-domino https://www.trickit.it/linux/riparare-database-mail-imap-su-lotus-domino#respond Fri, 21 Feb 2020 19:45:37 +0000 https://www.trickit.it/?p=4968

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I server di posta elettronica Lotus Domino sono sempre stati molto flessibili per quanto riguarda il metodo di connessione dei clients alle proprie caselle email, infatti è possibile accedere ad una mailbox ospitata su Domino con il client nativo Lotus Notes, oppure via webmail o con i protocolli standard internet come POP3 e IMAP.

Purtroppo IMAP è sempre stato uno standard con implementazioni molto differenti tra loro e talvolta accade che alcuni clients IMAP corrompano il database della posta di un utente, vediamo come riparare il database se dovesse accadere questo problema.

 

Come dicevamo il protocollo IMAP ha avuto diverse implementazioni a volte non proprio corrette nei vari clients che si trovano nel mondo informatico.

Un database di posta Notes corrotto a causa di IMAP di solito si presenta con dimensioni notevoli, con messaggi email che vengono duplicati senza motivo o ripetutti in diverse cartelle anche quando in realtà dovrebbero essere in una sola, la soluzione per sistemare questo tipo di inconveniente è innanzitutto individuare il client IMAP che ha causato il problema all’utente e se possibile cambiarlo con un altro che segua in maniera più restrittiva lo standard.

Il secondo step da fare è rimettere e posto il database di posta corrotto dell’utente così che sia possibile fornirgli  una casella email perfettamente funzionante.

Essendo IMAP un protocollo sempre connesso o comunque con intervalli di aggiornamento tra client e server molto brevi vi consiglio di lavorare con il server Lotus Domino fermo (o almeno con una copia della casella email dell’utente offline) o rischiate di non riuscire a portare a termine le varie operazioni.

I comandi da eseguire in sequenza da riga di comando (attendendo sempre la conferma dell’esecuzione prima di passare al successivo) sono :

nfixup  -f  mail\user.nsf

dove nfixup.exe è il comando Windows per richiamare il programma che permette di sistemare i database Domino corrotti, -f è il parametro che dice di fare un controllo completo su tutti i documenti presenti nel database e mail\user.nsf è il percorso della casella di posta dell’utente da sistemare

Attenzione che su Windows potrebbe essere necessario specificare il percorso completo dell’eseguibile nfixup per poterlo lanciare, esempio c:\lotus\notes\nfixup.exe ecc……

Una volta terminato il fixup del database dovete procedere con la rimozione del supporto IMAP al database Domino, si fa con il comando :

nconvert  -e-  mail\user.nsf

(fate attenzione al parametro che è : meno e meno   , cioè il trattino meno va messo sia prima che dopo la e)

Ed infine va riabilitato il database per il supporto IMAP con il comando :

nconvert  -e  mail\user.nsf

 

Ovviamente potete lavorare anche con il server online (anche se ve lo sconsiglio per i motivi appena detti sopra), in questo caso i comandi da digitare sulla console del server Domino saranno :

drop all

dbcache flush

load fixup  -f  mail\user.nsf

load convert  -e-  mail\user.nsf

load convert  -e  mail\user.nsf

Nota : i due comandi iniziali servono per scollegare temporaneamente tutti i clients dal server (si riconnetteranno in automatico) e per scrivere la cache nei database in modo da avere un file “chiuso” sul nostro server prima del fixup

 

A questo punto la casella email dovrebbe essere stata ripristinata al suo normale funzionamento, se ci fossero altri problemi provate a vedere che non si tratti di una corruzione del database per altri motivi non legati ad IMAP, in questo caso potete tentare una riparazione completa con questa procedura :

Lotus Notes come riparare database corrotto

 

La procedura di sistemazione di db corrotto da parte di IMAP è presente anche sui siti di supporto tecnico di HCL e IBM a questi links :

https://help.hcltechsw.com/domino/9.0.1/admin/conf_reenablingacorruptedimapmailfilewithfixup_t.html

https://www.ibm.com/support/knowledgecenter/en/SSKTMJ_9.0.1/admin/conf_reenablingacorruptedimapmailfilewithfixup_t.html

 

questo perchè da dicembre 2018 il business di Lotus Domino è stato venduto da Ibm ad Hcl che ne continua lo sviluppo, la commercializzazione ed il supporto tecnico.

 

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Come riprodurre Dvd Video su Windows 10 https://www.trickit.it/windows/come-riprodurre-dvd-video-su-windows-10 https://www.trickit.it/windows/come-riprodurre-dvd-video-su-windows-10#respond Fri, 14 Feb 2020 19:52:16 +0000 https://www.trickit.it/?p=4956

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Come forse avrete già notato purtroppo in Windows 10 non è più possibile riprodurre i filmati in formato DVD Video in quanto è stato rimosso il supporto per la decodifica di questo standard video dal sistema operativo.

La scelta di Microsoft è abbastanza strana ed incomprensibile perchè comunque i dvd video sono ancora abbastanza diffusi e le versioni precedenti di Windows erano in grado di riprodurli senza nessun problema, per fortuna esistono programmi di terze parti free per poter vedere di nuovo i nostri dvd anche su Windows 10.

 

Microsoft sul suo store propone un’app a pagamento (15 euro) che ripristina la visualizzazione dei dvd, non ve la consiglio perchè non vale i soldi che Microsoft chiede in quanto è proprio base e con poche funzioni, comunque per informazione la potete trovare qui :

https://www.microsoft.com/it-it/p/lettore-dvd-di-windows/9nblggh2j19w?rtc=1

 

Per continuare a riprodurre i nostri dvd video su Windows 10 meglio affidarsi a programmi free di terze parti che oltre a fare in maniera ottima il proprio lavoro hanno anche molte più funzionalità e sono sicuramente migliori dell’app proposta da Microsoft, ecco un breve elenco :

 

VLC MEDIA PLAYER

Non ha bisogno di presentazioni, è un lettore multimediale storico che esiste per moltissimi sistemi operativi tra cui Windows, ed è in grado di riprodurre senza problemi anche il formato usato dai dvd video oltre a molti altri formati, lo potete scaricare da qui :

https://www.videolan.org/vlc/index.html

 

 

5K PLAYER

Supporta oltre al formato dvd video anche i nuovi formati video per il 4K e 8K quindi praticamente riproduce di tutto, il sito web per il download è questo :

https://www.5kplayer.com/video-music-player/

 

 

MPC-HC Media Player Classic – Home Cinema

Era un ottimo progetto di lettore multimediale alternativo a quello nativo di Windows, purtroppo lo sviluppo sembra essere stato abbandonato, però l’ultima versione del programma rilasciata è perfettamente funzionante ed in grado di leggere i dvd video, lo trovate qui :

https://mpc-hc.org/

 

 

POTPLAYER

E’ un lettore multimediale di una software house coreana, supporta molti formati video e l’accelerazione hardware delle schede video, viene rilasciato in versione a 64 e 32 bit che potete scaricare partendo da questo indirizzo :

http://potplayer.daum.net/

 

Quindi come sempre se mamma Microsoft ci complica un pò la vita basta affidarsi all’ottimo software gratuito che si trova su internet per risolvere…..

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Dwservice : controllo remoto via browser https://www.trickit.it/varie/dwservice-controllo-remoto-via-browser https://www.trickit.it/varie/dwservice-controllo-remoto-via-browser#respond Fri, 07 Feb 2020 20:35:14 +0000 https://www.trickit.it/?p=4990

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Ricordate il buon vecchio servizio web LogMeIn Free che permetteva di collegarsi alle proprio macchine in remoto usando solo un browser internet ?

Oggi c’è un ottimo progetto free ed opensource che fa la stessa cosa (pure meglio) ed inoltre supporta anche le connessioni di assistenza remota standalone (tipo Teamviewer tanto per intenderci), ecco le sue caratteristiche ed una prova sul campo.

 

Cominciamo col dire che il progetto è opensource e pure free ed è gestito da italiani, quindi abbiamo delle ottime premesse.

La particolarità di Dwservice è che permette di prendere il controllo remoto di un’altra macchina Windows, Linux , Apple ed altri usando solo un browser sul nostro pc, e questo è un immenso vantaggio perchè ci lascia il massimo della flessibilità e non ci obbliga a installare nulla.

Se vogliamo usarlo solo come assistenza remota standalone (cioè per dare assistenza a una macchina qualsiasi senza installare in modo permanente il programma) basta scaricare dal sito web l’agente per il sistema operativo della macchina che dobbiamo controllare, i downloads di tutti i vari sistemi operativi supportati sono qui :

https://www.dwservice.net/it/download.html

https://www.dwservice.net/

Nel nostro esempio dovremo controllare in remoto una macchina Windows, quindi procediamo con il download e l’esecuzione del file che si chiama dwagent.exe, dopo averlo eseguito selezioniamo la sola esecuzione con la voce ESEGUI e confermiamo con SUCCESSIVO come da immagine :

dopo qualche istante in cui il programma scaricherà da internet il resto dei files necessari per ia sua esecuzione apparirà una videata come la seguente in cui saranno visualizzati un nome Utente (###-###-###-##) e una Password (####) da comunicare a chi deve prendere il controllo remoto del pc (come Teamviewer e simili)  :

NOTA : se il programma non riuscisse a collegarsi direttamente ad internet per lo scarico e l’esecuzione del codice potrebbe chiedervi di impostare un proxy, se siete in una rete aziendale e la vostra navigazione internet è regolata da un proxy dovete specificarlo in quel momento.

 

Per poter prendere il controllo remoto della macchina il nostro interlocutore dovrà semplicemente collegarsi alla pagina web di login del servizio Dwservice a uno di questi indirizzi :

https://www.dwservice.net/it/login.html

https://www.dwservice.net/it/home.html

ed inserire i dati di Utente e Password generati in automatico dal programma confermando poi con il bottone ENTRA come da videata seguente :

ora nel browser apparità una finestra con alcuni bottoni che permettono di agire in diversi modi sulla macchina remota :

FILE E CARTELLE : apre una finestra per poter trasferire files ed agire sul file system della macchina remota

EDITOR DI TESTO : permette di creare / modificare dei files di testo sulla macchina remota

VISUALIZZATORE LOG : visualizza un log delle connessioni

RISORSE : visualizza una schermata riassuntiva delle principali risorse hardware / software del pc remoto

SCHERMO : fa partire una sessione di controllo remoto dello schermo , selezioniamo quest’ultima :

dopo pochi istanti nel nostro browser apparirà la videata della macchina remota su cui potremo agire con il nostro mouse e tastiera come se fossimo fisicamente davanti alla macchina, ovviamente non chiudiamo l’agent remoto ma minimizziamolo per avere accesso a tutta la videata come da figura :

per terminare la sessione di controllo remoto dobbiamo premete il bottone X in alto a sinistra dove c’è la scritta SCHERMO, questo ci farà tornare al menù precedente con tutti i bottoni, selezionando FILE E CARTELLE avremo invece una classica finestra di navigazione sul file system della macchina remota con la possibilità di agire sui files e trasferirli come da esempio :

se invece selezioniamo RISORSE la videta panoramica che apparirà sarà simile alla seguente, fate attenzione anche alle voci PROCESSI e SERVIZI che appaiono sulla sinistra, selezionandole appariranno tutti i processi ed i servizi in esecuzione sulla macchina remota in forma tabellare e da qui potremo agire direttamente su di essi fermandoli o facendoli partire :

una volta terminata la sessione di controllo potete uscire con il bottone in alto a destra con il simbolo exit.

 

 

Ora vediamo invece come usare Dwservice per controllare da remoto via browser una serie di nostre macchine su cui abbiamo installato l’agente in modo permanente così da poter accedere quando vogliamo alle macchine senza nessun intervento manuale da parte di operatore remoto, la prima cosa da fare è registrarsi al servizio partendo da questa pagina web :

https://www.dwservice.net/it/signup.html

https://www.dwservice.net/it/login.html

qui andranno inserite le solite informazioni : nostro indirizzo email e password da usare con  il servizio come da immagine :

una volta completata la registrazione andiamo sulla prima delle nostre macchine che vogliamo gestire in remoto ed installiamo l’agent corrispondente al suo sistema operativo, il download è disponibile a questi indirizzi :

https://www.dwservice.net/it/download.html

https://www.dwservice.net/

seguendo sempre il nostro esempio su una macchina Windows scarichiamo ed eseguiamo il programma dwagent.exe e selezioniamo la voce INSTALLA come da immagine :

 

confermiamo con SUCCESSIVO anche il percordo di default suggerito per l’installazione :

fino a quando ci verrà chiesto se digitare un codice di installazione o creare un nuovo agente, selezioniamo l’ultima opzione (CREANDO NUOVO AGENTE) e confermiamo con SUCCESSIVO :

a questo punto inseriamo come Utente DWS e Password DWS gli stessi dati che abbiamo usato in precedenza per registrarci sul servizio Dwservice e diamo un nome al nostro agente : è il nome che useremo poi per identificare facilmente la nostra macchina, nell’immagine seguente del nostro esempio l’abbiamo chiamata win10test :

confermiamo con SUCCESSIVO ed attendiamo il completamento dell’installazione se va tutto bene comparirà una finestra simile alla seguente :

il nostro agent ora è installato ed in esecuzione sulla macchina remota, possiamo vederne lo stato sulla barra di notifica, è la piccola rotella dentata colorata di verde che appare in basso a destra :

 

 

 

 

 

se ci clicchiamo sopra vedremo lo stato dell’agente di Dwservice e potremo disabilitarlo, modificarne la configurazione (esempio se usiamo un proxy sulla rete aziendale) oppure disinstallarlo completamente dal sistema, basta agire su uno dei 3 pulsanti che appaiono nella finestra :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ora che abbiamo installato l’agent su una macchina remota spostiamoci su un altro pc, apriamo il nostro browser e colleghiamoci a Dwservice ad uno di questi indirizzi :

https://www.dwservice.net/it/login.html

https://www.dwservice.net/it/home.html

e facciamo l’autenticazione con i nostri dati confermando quindi col bottone ENTRA :

 

ci apparirà una videata con diversi bottoni per la configurazione del nostro account e la gestione del servizio web, per accedere alle nostre macchine remote premiamo il bottone AGENTI come da immagine :

finalmente avremo un elenco di tutti gli agent installati sulle nostre macchine remote e il loro stato,  per collegarsi ad una macchina remota basta selezionare dall’elenco che compare il suo agent, nel nostro caso abbiamo una sola macchina remota (win10test) , selezioniamola !

arriveremo alla solita finestra con i bottoni di FILE E CARTELLE, SCHERMO, ecc come abbiamo visto in precedenza nella modalità stand-alone e potremo collegarci e gestire in tutta comodità la nostra macchina remota :

Il servizio è veramente ottimo e funziona molto bene, se pensate che è un progetto completamente gratuito ed opensource che si basa solo su contribuzioni volontarie per funzionare non possiamo che fare i complimenti a chi lo gestisce !

Per maggiori informazioni o per donare al progetto nel caso lo usiate in modo intensivo o per lavoro vi consigio di leggere queste pagine :

https://www.dwservice.net/it/contribute-subscriptions.html

https://www.dwservice.net/it/contribute-nodes.html

https://www.dwservice.net/it/contribute-translations.html

 

Se dovete gestire diverse macchine remote o se avete la necessità sporadica di fare assistenza remota provatelo perchè ne vale veramente la pena, non ha nulla da invidiare ad analoghi programmi commerciali, vi ricordo inoltre che al momento l’agent esiste per questi sistemi operativi :

  •  Windows
  • Mac OS
  • Linux
  • Raspberry
  • ed altri…..

 

Su trickit abbiamo già parlato in passato di programmi per il controllo remoto qui :

Usare TeamViewer come alternativa a Logmein Free

Programmi alternativi a Teamviewer

 

(Visite totali: 241. Ultimi 30 giorni: 147)
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https://www.trickit.it/varie/dwservice-controllo-remoto-via-browser/feed 0
Windows 7 addio ? forse no grazie a 0Patch https://www.trickit.it/windows/windows-7-addio-forse-no-grazie-a-0patch https://www.trickit.it/windows/windows-7-addio-forse-no-grazie-a-0patch#respond Fri, 31 Jan 2020 20:31:15 +0000 https://www.trickit.it/?p=4975

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(Visite totali: 201. Ultimi 30 giorni: 93)
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Dopo 10 anni di onorato servizio Microsoft a Gennaio 2020 ha terminato il supporto attivo per il suo ottimo sistema operativo Windows 7 che al momento è ancora molto diffuso nel mondo : si parla di una percentuale di sistemi Windows 7 superiore al 25% !

Visto che molti utenti apprezzano poco Windows 10 vediamo se esistono dei sistemi operativi alternativi o se è possibile continuare ad usare Windows 7 anche dopo la fine del supporto ufficiale da parte di Microsoft.

 

A dire il vero Microsoft offre un supporto esteso a pagamento per Windows 7 ancora per 3 anni con il suo programma di licenze ESU, quindi un’azienda che non volesse migrare a Windows 10 potrebbe continuare ad usare Windows 7 pagando questo supporto esteso, sinceramente ve lo sconsiglio perchè è piuttosto caro, comunque per maggiori informazioni potete leggere queste info sul sito di Microsoft :

https://support.microsoft.com/it-it/help/4527878

Se è caro per le aziende figuriamoci per i privati !, la soluzione migliore quindi per aziende o privati che volessero (o che devono per forza) rimanere in ambiente Windows è migrare a Windows 10 (se il vostro hardware è in grado di reggere la migrazione : comunque mettete in conto la sostituzione del disco magnetico tradizionale con un disco SSD perchè nonostante quello che si legge online Windows 10 risulta più pesante di Windows 7 e quindi il modo migliore per velocizzare un vecchio pc è cambiare il disco).

 

Siete stanchi di Windows ? non vi piace proprio Windows 10 ? Potete passare gratuitamente a una delle varie distribuzoni Linux esistenti : Ubuntu tra tutte è sicuramente quella più diffusa e friendly, oppure acquistare una macchina Apple con Mac OS; queste scelte “estreme” di cambio del sistema operativo dipendono molto dai programmi che usate e dall’uso che fate della vostra macchina, per alcuni la soluzione potrebbe essere totalmente indolore, per altri che debbano usare applicazioni sviluppate solo per Windows potrebbe essere una strada molto impegnativa (emulatori software) od impossibile.

 

E se volessi rimanare con Windows 7 ? Come dicevamo sopra a livello aziendale non conviene (a meno che paghiate Microsoft per il supporto esteso), mentre a livello personale / privato è una scelta percorribile almeno fino a quando si riesce a mantenere un certo livello di sicurezza della nostra macchina Windows 7.

I problemi di sicurezza maggiori ovviamente arrivano da internet quindi è fondamentale usare un browser per navigare su internet che sia mantenuto attivo con le correzion per la prevenzione degli attacchi via webi, visto che Internet Explorer non verrà aggiornato passate immediatamente a Mozilla Firefox o Google Chrome e almeno per 2 anni avrete un browser funzionante e sicuro (e migliore di IE !).

Altro problema è assicurare la protezione a livello di antivirus sul proprio pc Windows 7, anche qui tutti i maggiori produttori mondiali di antivirus hanno assicurato un supporto per altri 2 anni a Windows 7 dei loro prodotti e quindi se avete già ora un buon antivirus installato questo continuerà a funzionare senza problemi, nel link qui sotto vi riporto una tabella di AV-TEST (noto sito web di recensione e test dei programmi antivirus) che riporta le date di fine supporto per Windows 7 dei vari produttori :

https://www.av-test.org/en/news/life-after-windows-7-these-antivirus-software-packages-offer-protection-after-the-end-of-support/

(in fondo alla pagina)

L’ultimo problema è il sistema operativo stesso, cioè renderlo sicuro agli attacchi informatici che si possono trovare online o all’interno di una rete con altri pc, qui la cosa è più delicata ma si può optare per una geniale soluzione sviluppata da un’azienda slovena di sicurezza (ACROS Security) che ha sviluppato un piccolo modulo installabile su qualsiasi versione di Windows (0Patch) che applica al volo delle patch di sicurezza per tutte quelle vulnerabilità che si conoscono per quella versione del sistema operativo, in pratica si tratta di un driver e di un servizio Windows che intercettano le DLL e gli eseguibili del sistema operativo vulnerabili e li modificano direttamente in memoria (quindi senza modificare i files originali di Windows !) , in questo modo il componente del sistema WIndows che gira in memoria è immune dal problema di sicurezza, in pratica sono micro-patch dedicate solo alla sicurezza.

Il servizio in questione di chiama 0Patch ed è gratuito solo per uso personale, per le aziende va acquistata una licenza, le versioni a pagamento inoltre proteggono anche altri programmi di Windows e non solo i componenti critici del sistema operativo.

Vediamo come usare questo servizio per le nostre macchine Windows 7 , si parte con una registrazione gratuita sul loro sito web (soliti indirizzo email e password) :

https://dist.0patch.com/User/Register

una volta completata la registrazione verrà chiesto di scaricare l’eseguibile da installare sulla nostra macchina che comunqye è prelevabile anche a questi indirizzi :

https://0patch.com/download.htm

https://0patch.com/

L’installazione non presenta nessuna particolarità basta confermare tutto come al solito andando avanti, al termine della procedura comparirà una finestra come questa in cui dobbiamo registrare l’agent di 0Patch sul nostro sistema usando indirizzo email e password che abbiamo creato in precedenza sul loro sito web :

una volta registrato l’agent procederà al download automatico delle patch esistenti per la nostra versione di Windows e alla loro immediata applicazione, al termine del breve aggiornamento avremo una videata simile a questa che riassume lo stato dell’agent e delle patch installate e attive (oltre a quelle opzionali a pagamento) :

L’agent di 0Patch in pratica non richiede nessuna manutenzione o intervento manuale, fa tutto da sè, si autoaggiorna e applica in automatico tutte le nuove patch disponibili, volendo è possibile disabilitarlo nel caso si avessero malfunzionamenti con qualche programma Windows, ma dalle nsotre prove questa eventualità non è mai successa, diciamo che basta assicurarsi che sia in esecuzione nella barra di Windows per stare tranquilli, se è tutto ok lo vedrete ad ogni avvio del vostro pc in basso a destra come da immagine :

 

 

 

 

 

Che altro dire di 0Patch ? Per un uso personale è un’ottima soluzione per continuare ad usare il nostro amato Windows 7 ancora per qualche anno, per un uso aziendale invece è una soluzione veramente brillante che permette di avere un sistema sicuro anche contro gli expoit zero-day (0Patch rilascia le proprie patch ancora prima di quelle ufficiali di Microsoft !).

Le varie versioni disponibili di 0Patch sono riassunte in questa tabella :

https://0patch.com/pricing.html

 

Riassumento : se siete un azienda e dovete usare Windows per forza migrate a Windows 10, se invece non avete questo vincolo potete pensare ad una migrazione a Linux (gratuita) o a Mac OS (a pagamento con una nuova macchina Apple), per uso privato invece una volta messo in sicurezza Windows 7 (browser, antivirus, patch) potete tranquillamente continuare ad usarlo (almeno fino a quando i produttori delle 3 componenti descritte sopra continueranno a sviluppare i propri sodtware anche per WIndows 7).

 

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https://www.trickit.it/windows/windows-7-addio-forse-no-grazie-a-0patch/feed 0
Browsers in kiosk mode https://www.trickit.it/windows/browsers-in-kiosk-mode https://www.trickit.it/windows/browsers-in-kiosk-mode#respond Fri, 24 Jan 2020 19:47:53 +0000 https://www.trickit.it/?p=4931

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(Visite totali: 109. Ultimi 30 giorni: 42)
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Tutti i browsers disponibili su Windows (Internet Explorer, Google Chrome, Mozilla Firefox) dispongono della modalità kiosk mode che permette di impostarli in modo che all’esecuzione partano a schermo intero senza visualizzare bottoni di navigazione o altri menù della loro interfaccia.

Questa modalità permette di far apparire un singolo sito web o un’applicazione web che occupi tutto lo schermo e da cui l’utente non possa uscire, esempio un sito web interno, una intranet, una presentazione, un chiosco multimediale, ecc….

 

Vediamo come vanno impostati i diversi browsers in modo che partano in automatico in kiosk mode, per il nostro esempio useremo Chrome ma la procedura è molto simile anche per gli altri browsers.

La prima cosa da fare è crearsi una copia del collegamento che fa partire il nostro browser sul desktop (basta fare un copia e incolla del collegamento di Chrome o di altro browser), avremo quindi una situazione simile all’immagine seguente :

 

 

 

 

 

Una volta fatta la copia selezioniamola col mouse, tasto destro e scegliamo Proprietà dal menù che appare in modo che si apra una finestra come questa :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

qui vediamo la riga di comando che lancia il nostro browser (campo Destinazione).

Per far partire Chrome in kiosk mode la dovremo modificare aggiungendo in fondo alla riga i parametri :

–kiosk http://www.trickit.it

dove -kiosk è il parametro che dice al browser di partire in kiosk mode mentre l’indirizzo web seguente è il sito web che vogliamo sia caricato in automatico da Chrome all’avvio, quindi riassumendo la riga di comando completa sarà :

“C:\Program Files (x86)\Google\Chrome\Application\chrome.exe” –kiosk http://www.trickit.it

come da figura seguente :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Confermiamo la modifica con il bottone OK e ora proviamo a lanciare il nostro collegamento modificato, se abbiamo fatto tutti i passaggi corretti ci troveremo davanti ad una videata del browser a schermo intero, non ci sarà la barra inferiore di Windows nè alcun pulsante di navigazione o menù come da immagine seguente :

Quindi siamo appunto in kiosk mode e “obblighiamo” l’utente alla navigazione solo all’interno del sito web che abbiamo selezionato.

Per uscire da questa modalità basta chiudere il browser con la combinazione di tasti [ALT] + [F4]  premuti contemporaneamente.

Nel nostro esempio abbiamo usato Chrome ma il kiosk mode è disponibile anche su Microsoft Internet Explorer e Mozilla Firefox , cambia solo leggermente la riga di comando da usare, quindi dopo aver fatto una copia del collegamento del browser da utilizzare dovremo usare questa sintassi :

per Internet Explorer :

“C:\Program Files (x86)\Internet Explorer\iexplore.exe” -k http://www.trickit.it

per Mozilla Firefox (solo dalla release 71 in poi) :

“C:\Program Files (x86)\Mozilla Firefox\firefox.exe” -kiosk http://www.trickit.it

 

Ovviamente il collegamento modificato potete anche metterlo nell’esecuzione automatica di Windows in modo che il browser parta in kiosk mode all’avvio del pc senza nessun intervento manuale.

 

(Visite totali: 109. Ultimi 30 giorni: 42)
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Office : rimuovere flag Visualizzazione protetta https://www.trickit.it/windows/office-rimuovere-flag-visualizzazione-protetta https://www.trickit.it/windows/office-rimuovere-flag-visualizzazione-protetta#respond Fri, 17 Jan 2020 19:45:53 +0000 https://www.trickit.it/?p=4681

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(Visite totali: 49. Ultimi 30 giorni: 12)
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Quando scarichiamo un file Office da Internet o da altra fonte non sicura riceviamo sempre un warning di Visualizzazione protetta alla sua apertura e la richiesta di premere un bottone per poter abilitare la modifica sul file, vediamo come rimuovere questo blocco dal file prima di aprirlo se ci fidiamo della fonte.

 

Il messaggio che appare all’apertura di un file di Office che sia stato scaricato da Internet è simile a questo :

VISUALIZZAZIONE PROTETTA. Questo file proviene da un percorso Internet e potrebbe non essere sicuro.
Fare clic per ulteriori dettagli. Abilita modifica.

Ovviamente si tratta di un’ottima cosa, con tutti i virus che circolano è un bene che Microsoft Office (Excel nel nostro esempio) ci avvisi che stiamo aprendo un file che potrebbe essere nocivo per il nostro computer.

Ma se siamo sicuri della fonte e vogliamo evitare che ad ogni apertura del file compaia questo assillante avviso di Visualizzazione protetta come dobbiamo fare ?

Una strada sarebbe quella di agire sulle opzioni di protezione di Office abbassandole, ma la sconsiglio nel modo più assoluto !, meglio togliere il flag di blocco sul singolo file, è un’operazione velocissima, basta selezionare il file che abbiamo scaricato da Internet e premere il tasto destro del mouse sopra di esso per fare comparire un menù a discesa da cui dobbiamo selezionare la voce PROPRIETA’ come da esempio che segue :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una volta entrati nelle proprietà del nostro file bisogna premere il bottone ANNULLA BLOCCO che si trova in basso a destra e quindi confermare con il bottone OK

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutto qui, ora qualsiasi apertura del nostro file non provocherà più la comparsa di Visualizzazione protetta in Excel ma avremo un file che si aprirà immediatamente come tutti gli altri.

 

NOTA : ovviamente fate questa modifica SOLO sui files che siete certi siano sicuri e non su ogni file che scaricate da Internet perchè la sicurezza non è mai troppa !

Nel dubbio controllate prima il file con un servizio online come VirusTotal come descritto qui :

Controllare files sospetti con antivirus online

 

(Visite totali: 49. Ultimi 30 giorni: 12)
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Raccolte programmi portable https://www.trickit.it/windows/raccolte-programmi-portable https://www.trickit.it/windows/raccolte-programmi-portable#respond Fri, 10 Jan 2020 20:09:41 +0000 https://www.trickit.it/?p=4923

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(Visite totali: 318. Ultimi 30 giorni: 148)
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Per programma portable si intende un programma che può essere eseguito direttamente dal disco della macchina (o da un disco / chiavetta usb esterni) senza che sia necessario procedere prima alla sua installazione nel sistema.

Per Windows esistono diverse raccolte già pronte di programmi portable che possono tornare utili nelle situazioni di emergenza, le possiamo infatti copiare su una chiavetta usb e portare sempre con noi.

 

Vediamo ora un elenco (come sempre parziale) delle più famose raccolte di software portable free che potete trovare su internet, una volta scaricate e copiate su una chiavetta usb (o su un disco esterno) vi permettono di avere a disposizione i vostri programmi preferiti in versione portatile che potrete lanciare da qualsiasi macchina Windows.

 

WINPENPACK

E’ una delle raccolte più diffuse, storiche e funzionali di programmi portable, inoltre è un progetto totalmente italiano e questo ci fa onore, la potete scaricare questo sito web :

http://www.winpenpack.com

 

PORTABLEAPPS

Progetto storico e molto attivo, sicuramente è quello che contiene il maggior numero di programmi portable per Windows, si trova veramente di tutto !, il sito web di riferimento è :

https://portableapps.com/

 

LIBERKEY

Come dice il nome è una collezione di programmi orientata su software free ed opensource, si tratta di un sito web gestito da francesi ma esiste la versione in lingua inglese a questo indirizzo :

https://www.liberkey.com/en/

 

LUPOPENSUITE

Era un ottimo progetto ma sembra sia stato un pò abbandonato ultimamente, potete comunque verificare se può esservi utile controllando la loro pagina web :

http://www.lupopensuite.com

 

PORTAPPS

Nuova collezione di programmi portable con una interfaccia web molto dinamica, il progetto è presente anche su github, il sito web principale è raggiungibile qui :

https://portapps.io/

 

Ricordatevi che oltre al download completo della collezione quasi tutti i siti web menzionati vi permettono anche di scaricare le singole applicazioni che sono state convertite in versione portable, sono quindi un ottimo strumento anche per trovare al volo un certo programma che volete avere in versione portable e non con la classica installazione di Windows.

Per maggiori informazioni sulle singole raccolte e sui vari programmi portable che contengono fate riferimento alla documentazione riportata su ogni sito web.

 

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Windows 10 come rallentare frequenza aggiornamenti https://www.trickit.it/windows/windows-10-come-rallentare-frequenza-aggiornamenti https://www.trickit.it/windows/windows-10-come-rallentare-frequenza-aggiornamenti#respond Fri, 03 Jan 2020 16:15:45 +0000 https://www.trickit.it/?p=4864

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Come avrete notato su Windows 10 gli aggiornamenti di release sono piuttosto frenetici, Microsoft ne rilascia ben 2 all’anno (1803, 1809, 1903, 1909, ecc…)  !

Se usate la versione Professional di questo sistema operativo in azienda e volete mantenere stabile per il maggior tempo possibile la release che avete installato sui pc dei vostri utenti potete agire su alcune impostazioni del sistema operativo oppure direttamente sul registry, vediamo come.

 

Se avete delle installazioni che non vi creano problemi e volete mantenere stabile il vostro sistema operativo potete rimandare gli aggiornamenti di release di Windows 10 per un massimo di un anno ed impostare anche un tempo superiore per gli aggiornamenti di sicurezza che vengono rilasciati mensilmente da Microsoft (da 1 a 30 giorni), in questo modo potete tutelarvi anche sulle pessime patch di sicurezza che vengono rilasciate negli ultimi tempi che creano più danni che benefici; impostando per esempio 1 settimana come tempo di ritardo delle patch di sicurezza potete avere la quasi certezza che se Microsoft rilascia un aggiornamento errato i vostri sistemi non lo scaricheranno e nella settimana che passa Microsoft si sarà accorta del danno ed avrà rilasciato la patch aggiornata e stabile !

 

Per cambiare questi settings dovete entrare in :

START -> IMPOSTAZIONI -> IMPOSTAZIONI PC

(che potete aprite anche con la pressione contemporanea di  [WIN] + I )

e quindi scorrere la finestra verso il basso fino a trovare la voce :

AGGIORNAMENTO E SICUREZZA

aprendola avrete una videata simile a questa :

ora selezionando OPZIONI AVANZATE si aprirà un’altra finestra che dovrete scorrere verso il basso fino a trovare la voce SCEGLI QUANDO INSTALLARE GLI AGGIORNAMENTI :

finalmente qui potrete impostare quanti giorni di ritardo volete che il sistema attenda per il cambio di release del sistema operativo (AGGIORNAMENTO FUNZIONALITA’) e per l’applicazione delle patch di sicurezza mensili (AGGIORNAMENTO QUALITATIVO) , nel nostro esempio abbiamo impostato 365 giorni per l’upgrade alla prossima release e 7 giorni per le patch, chiudete la finestra e le impostazioni saranno attive da subito senza riavviare il sistema.

 

La stessa cosa la potete fare anche agendo direttamente sul registry, con queste operazioni :

  • aprite regedit come amministratore della macchina
    start -> esegui -> regedit
  • posizionatevi su questa chiave :
    HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\WindowsUpdate\UX\Settings
  • create (se non esiste già) una nuova chiave DWORD e chiamatela :
    DeferFeatureUpdatesPeriodInDays
  • assegnategli il valore (in giorni) per ritardare il cambio di release, attenzione che il valore è espresso in esadecimale, quindi nel caso convertitelo prima da decimale ad hex, nel nostro caso sarà :
    16d
    (che corrisponde appunto a 365 in esadecimale)
  • create (se non esiste già) una nuova chiave DWORD e chiamtela :
    DeferQualityUpdatesPeriodInDays
  • assegnategli il valore (jn giorni) per ritardare lo scarico delle patch di sicurezza, attenzione che il valore è espresso in esadecimale, quindi nel caso convertitelo prima da decimale ad hex, nel nostro caso sarà :
    7
    (7 è sempre 7, anche in hex ! )

 

Questa è una impostazione che vi consiglio vivamente se volete mantenere stabili e funzionanti i vostri sistemi aziendali, infatti ogni cambio di release di Windows 10 apporta poche o nulle funzionalità per quello che è l’utilizzo aziendale, ma aumenta invece il rischio che la nuova release crei problemi od incompatibilità.

Per maggiori informazioni su questi settings potete fare riferimento anche a questo articolo tecnico di Microsoft , si vede che si sono accorti anche loro dell’inutilità di questi continui aggiornamenti in ambito aziendale !

https://docs.microsoft.com/en-us/windows/deployment/update/waas-configure-wufb

: – )

 

(Visite totali: 69. Ultimi 30 giorni: 14)
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https://www.trickit.it/windows/windows-10-come-rallentare-frequenza-aggiornamenti/feed 0
Buone Feste 2019 https://www.trickit.it/varie/buone-feste-2019 https://www.trickit.it/varie/buone-feste-2019#respond Fri, 20 Dec 2019 16:11:50 +0000 https://www.trickit.it/?p=4890 (Visite totali: 23. Ultimi 30 giorni: 3)]]>

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Auguri di

Buon Natale

e

Felice Anno Nuovo

 

 

 

 

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Le app per la finanza personale https://www.trickit.it/applemac/le-app-per-la-finanza-personale https://www.trickit.it/applemac/le-app-per-la-finanza-personale#respond Fri, 13 Dec 2019 20:23:05 +0000 https://www.trickit.it/?p=4899

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(Visite totali: 85. Ultimi 30 giorni: 19)
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Se avete degli investimenti finanziari (azioni, fondi, Etf, Btp, ecc….) e volete tenere sempre sotto controllo l’andamento dei vostri risparmi potete usare alcune app per smartphone e tablet Android o per iphone / ipad di Apple.

Queste app oltre a riportarvi la situazione aggiornata dei vostri investimenti vi permettono di fissare anche degli allarmi in caso di ribassi importanti, vediamone alcune.

 

Ovviamente di app che fanno questo lavoro ce ne sono moltissime (oltre a quelle professionali per il trading online), in questa breve guida ci limiteremo ad indicarne solo alcune che si prestano ad un uso personale in quanto sono free e non invase dalla pubblicità, nonostante questo danno ottimi risultati.

 

STOCK MARKET TRACKER di Uplift

si tratta di una delle migliori app per il mondo Android, la versione free è limitata a soli 8 titoli, se avete un piccolo portafoglio di investimento usatela e non ne rimarrete delusi, la trovate qui :

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.savved.uptick

 

 

STOCKS REALTIME QUOTES CHARTS di StockSpy

ottima app free, completa e semplice, esiste sia per Android che per il mondo Apple, la potete scaricare sui rispettitivi store :

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.investorvista.stockspyod&hl=it

https://apps.apple.com/us/app/stocks-realtime-quotes-charts/id885333643

 

 

YAHOO FINANZA di Yahoo

è un app storica, esiste da molto tempo e riprende le notizie pubblicate su internet da Yahoo per il comparto finanziario, è pubblicata sia per Android che per Apple qui :

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.yahoo.mobile.client.android.finance

https://apps.apple.com/it/app/yahoo-finance/id328412701

 

 

MSN MONEY QUOTAZIONI di Microsoft

ovviamente per usabilità e chiarezza non poteva mancare anche l’app di mamma Microsoft che dopo l’abbandono di Windows Mobile pubblica molte app sia per Android che per Apple

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.microsoft.amp.apps.bingfinance

https://apps.apple.com/it/app/msn-money/id945426568

 

 

BORSA di Apple

Da diverse release iOS di Apple include già preinstallata su iphone e ipad una buona app di gestione dei propri titoli, visto che funziona bene era giusto menzionarla, per maggiori info fate riferimento al sito di Apple :

https://support.apple.com/it-it/guide/iphone/iph1ac0b1bc/13.0/ios/13.0

 

 

Quindi se non siete professionisti del trading ma avete solo bisogno di tenere sotto controllo i vostri investimenti personali  provate pure una di queste app gratuite e troverete sicuramente quella che fa al caso vostro.

 

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