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Mag 13

Powerline : una alternativa al cablaggio di rete

powerline00Se vi trovate in una situazione in cui non è possibile stendere dei nuovi cavi di rete (es. edifici storici, case private, ambienti radio disturbati, ecc..) e la rete wireless non risulta abbastanza affidabile od efficiente, non disperate, potete prendere in considerazione la tecnologia Powerline AV (definita dallo standard Homeplug) che permette di usare i cavi di alimentazione 220 V dell’impianto elettrico per poter veicolare anche un segnale di rete in tutto l’ambiente con ottime velocità e una elevata affidabilità del segnale trasportato.

Ecco come funziona.

 

La tecnologia Powerline esiste da diverso tempo ma solo negli ultimi anni sono stati finalmente standardizzati i protocolli usati da tutti i diversi produttori e quindi ci troviamo di fronte ad una valida alternativa al cablaggio tradizionale in tutti quei casi in cui per motivi diversi non sia possibile stendere dei nuovi cavi di rete e la rete wirelesse risulti inaffidabile.

Funziona veicolando il segnale di rete sui cavi dell’impianto elettrico facendo passare un segnale ad alta frequenza nei cavi destinati normalmente al solo trasporto della corrente, un pò come avviende per l’Adsl sul doppino telefonico tanto per intenderci.

L’installazione è semplicissima e praticamente plug-and-play , basta inserire uno degli adattatori Powerline in una presa di corrente dell’impianto elettrico e collegare il relativo cavo di rete al nostro router / switch, da qui in poi possiamo aggiungere in tutto l’ambiente altri adattatori Powerline a diverse prese di corrente e collegare i rispettivi cavi di rete ai pc o alle varie apparecchiature che dobbiamo collegare alla nostra rete; tutti gli adattatori sono dotati di led di segnalazione sul frontale che vi fanno capire immediatamente se il tutto sta funzionando a dovere o no e comunque ogni produttore rilascia un proprio software proprietario per la configurazione (di solita non necessaria) e l’analisi del funzionamento dei suoi adattatori.

L’importante è che gli adattatori Powerline che usate siano tutti collegati direttamente alle prese a muro (evitate quindi triple, prese multiple, filtri, ecc…) e che facciano tutti parte della stessa linea elettrica, cioè che tutte le prese che usiamo siano sotto lo stesso contatore elettrico, questo è sempre vero nel caso di case private o piccoli uffici, ma in medie / grosse aziende potreste avere degli armadi di partizionamento dell’impianto elettrico che “isolano” i vari circuiti elettrici tra uffici / reparti diversi rendendo quindi impossibile il funzionamento della tecnologia Powerline tra circuiti diversi, ma comunqe possibile sullo stesso circuito.

 

Ecco un esempio di adattatori Powerline, come vedete hanno una spina da collegare all’impianto elettrico 220 V e una presa di rete a cui collegare un cavo per il link alla rete cablata esistente :

powerline01

 

 

 

 

 

 

 

 

Un tipico impianto quindi potrebbe essere come questo in cui il cavo arancione rappresenta il nostro impianto elettrico e quelli neri il collegamento di rete :

powerline02

 

Un altro utilizzo del Powerline è usarlo come “ponte” per portare il segnale wireless in un’altra zona senza dover stendere nuovi cavi di rete, questo è possibile usando degli speciali adattatori Powerline che contengono al loro interno anche un access point wireless come da esempio che segue :

powerline03

Come accennavamo all’inizio lo standard Powerline è diventato veramente tale solo negli ultimi anni e ciò grazie al consorzio Homeplug a cui aderiscono tutte le aziende produttrici di questi adattatori (ce ne sono veramente molte, in pratica quasi tutti i produttori di apparati di networking), vediamo le diverse sigle in cui potreste imbattervi e il loro significato :

  • HOMEPLUG 1.0 : è in pratica il primo standard, ormai obsoleto (risale al 2001), la velocità massima teorica era di 14 Mbps
  • HOMEPLUG AV o POWERLINE AV o POWERLINE AV 200 : è lo standard che risale al 2005 ma è stato ratificato in maniera “rigida” solo nel 2010, la velocità massima teorica è di 200 Mbps ma in realtà tutti i produttori commercializzano adattatori con porte di rete Ethernet 10/100, quindi considerando anche il segnale criptato (AES 128 bit) e le condizioni reali di utilizzo è difficile superare i 60 / 85 Mbs reali di trasferimento
  • POWERLINE AV 500 / AV 600: evoluzione commerciale dello standard (è anche il più diffuso) che promette velocità massima di 500 Mbps o 600 Mbps adottando porte Ethernet 10/100/1000 sugli adattatori, in realtà come sempre si raggiunge una velocità reale di circa 150 / 200 Mbs sulla rete (se l’adattatore usa porte Gigabit Ethernet) o 90 Mbs nel caso di porte Fast Ethernet sull’adattatore.
  • HOMEPLUG AV2 : è l’ultimo standard emesso a cui si stanno adeguando tutti i produttori, la velocità massima teorica è di 1 Gbps, quindi tutti gli adattatori usano porte Gigabit Ethernet, anche qui però è lecito aspettarsi velocità massime reali di circa 200 / 300 Mbs

 

Quali utilizzare quindi ? I migliori come rapporto prezzo / prestazioni sono sicuramente i POWERLINE AV 500 ed essendo quelli in commercio da più tempo sono anche quelli più affidabili e compatibili, a meno che abbiate assoluta necessità di avere velocità superiori alla Fast Ethernet sulla vostra rete, nel qual caso dovrete affidarvi al nuovo standard HOMEPLUG AV 2 spendendo di più.

Nota : ricordatevi che gli standard sono solo quelli definiti come HOMEPLUG x, il termine POWERLINE AV # è usato più come definizione commerciale dei prodotti.

Come esperienza personale vi consiglio nel caso doveste comprare più di 2 adattatori di prenderli tutti dello stesso produttore e dello stesso modello, eviterete così eventuali incompatibilità o problemi di interconnessione che possono sempre esserci visto che questo standard ha avuto una vita piuttosto travagliata.

 

Vantaggi :

  • nessuna stesura di cavi di rete aggiuntivi
  • semplcità di configurazione
  • affidabilità
  • elevatà velocità reale e stabilità rispetto ad una connessione wireless
  • sicurezza : il segnale che circola sui cavi dell’impianto elettrico è codificato (AES a 128 bit) e non può essere intercettato al di fuori dell’impianto elettrico, il contatore, l’interruttore differenziale o il partizionamento dell’impianto lo “isolano” dal resto del mondo
  • scalabilità : lo standard prevede fino a 254 nodi sullo stesso circuito elettrico anche se molti produttori “limitano” i loro prodotti a 64, 16 o 8 nodi, controllate bene la documentazione del prodotto che intendete acquistate se prevedete di implementare una rete con diversi nodi con questa tecnologia

Svantaggi :

  • richiedono la presenza di una presa 220 V dell’impianto elettrico nelle vicinanze, alcuni adattatori sono ingombranti e coprono le prese vicine
  • possono essere soggetti a disturbi dell’impianto elettrico (grossi motori, lavatrici, condizionatori, ecc…); sinceramente non ho mai notato questa cosa, forse su impianti elettrici molto vecchi….
  • abbassamento della banda reale di trasferimento sulla rete nel caso di molti adattori (il segnale che circola sull’impianto elettrico è “condiviso” tra tutti gli adattatori, come nei vecchi hub Ethernet)

 

In conclusione non posso che consigliarvi questa tecnologia in tutti quei casi in cui appunto non sia possibile fare un cablaggio di rete classico.

Per maggiori informazioni :

https://en.wikipedia.org/wiki/HomePlug

http://www.homeplug.org/

 

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